domenica 13 settembre 2009

In Svizzera la caccia al tesoro di Agnelli

L’intricata ragnatela dei soldi nascosti dall’Avvocato

Si gioca tutta in Svizzera
la caccia al tesoro di Agnelli


Clemente Mazzetta
, Caffè, 13.09.2009

Margherita Agnelli, 54 anni, la figlia “ribelle” dell’avvocato, che nel 1992 rischiò di bruciare viva nei pressi di Mosca in una dacia con i suoi cinque figli avuti dal secondo marito Serge de Palhen, è intenzionata a bruciare il mito degli Agnelli. Per una questione d’eredità, per soldi, dicono gli “altri” della famiglia. “Per fare chiarezza”, dice lei. Per quei soldi nascosti dall’avvocato nei forzieri svizzeri da Ginevra a Zurigo, da St. Moritz a Lugano.

Dalla sua denuncia - l’udienza è fissata a Torino il 12 novembre prossimo - sta uscendo di tutto: conti all’estero, transazioni irregolari, come quella di Dino Baggio nel 91, pagato con 4 miliardi “aggiuntivi” di lire dal conto svizzero di Agnelli, patrimoni non dichiarati Anche residenze di “comodo”, come sarebbe quella della madre a Saint Moritz, nello chalet Alcyon. Un mare di veleni contro la memoria del padre, contro la madre, Marella Caracciolo, 82 anni. Bruciare tutto - il falò della vanità - anche contro la volontà di suoi stessi figli. John Philip Elkann, 33 anni, l’erede alla guida dell’impero Fiat, si è detto molto amareggiato da tutta la vicenda. Anche Lapo, 32 anni, il secondogenito che quattro anni fa rischiò di morire in un party a base di coca con un transessuale, le ha chiesto “di fare la pace”. I due, con Ginevra, 30 anni, sono i figli nati dal primo matrimonio con il giornalista Alain Elkann. Risposatasi con un dirigente Fiat, Margherita ne ha poi avuti altri cinque. Lei, sola, dunque contro la “famiglia”. Vuole scoperchiare i conti segreti dell’Avvocato che - sostiene - siano disseminati in Svizzera, in Olanda Lussemburgo, Canada, Francia. Una quindicina di conti bancari, di cui otto conti presso istituti svizzeri, secondo le ultime rivelazioni del Corriere della Sera. Conti su cui sta indagando anche il fisco italiano, all’interno di una più ampia inchiesta sugli averi degli italiani all’estero che ha messo sotto indagine ben 170 mila italiani. Fra le banche prese di mira, ovviamente l’Ubs. A svegliare il fisco italiano contro gli Agnelli sono state proprio le continue richieste di Margherita Agnelli sull’eredità, la denuncia presentata al Tribunale di Torino, ma anche la campagna lanciata dai quotidiani Libero e dal “Giornale”. Feltri s’indigna, che gli italiani s’indignino per le avventure galanti del premier Berlusconi: “Ci sarebbe almeno da chiedersi - scrive sul Giornale - perché in Italia i progressisti considerano meno grave rubare al popolo che toccare il sedere a una ragazza cui va a genio farselo toccare”.

A indignarsi per prima la figlia dell’avvocato, Margherita Agnelli: due anni fa, nel 2007 fece causa alla madre Marella Caracciolo all’avvocato Franzo Grande Stevens, al manager Gianluigi Gabetti e al fiduciario svizzero Siegfried Maron, già amministratore della filiale Ifil a Ginevra, la società cassaforte dell’impero degli Agnelli (ora affidata ad Alessadro Boccardo di Lugano).

La vertenza riguardava l’ accordo testamentario concluso il 2 marzo 2004 firmato a Ginevra, dove Margherita risiede. Un accordo che le destinava beni immobili, quadri, averi, il tutto per un patrimonio stimato attorno al miliardo e 166 milioni di ville. Le ville e i beni immobili, in sua proprietà. avrebbero però dovuto garantire un usufrutto alla madre. Quest’accordo che è saltato. E dire che Margherita - nel 2004 quando era tutelata dagli avvocati Girolamo Abbatescianni e dal legale svizzero Charles Poncet - l’aveva dichiarato molto soddisfacente. Lo ripetè nell’occasione del matrimonio del figlio nel settembre 2004, quando John Elkann sposò Lavinia Borromeo sul Lago Maggiore, all’Isola Bella. Ma che le cose non sarebbero andate lisce si capirono subito. Già nel febbraio 2003, ad un mese dalla morte del padre Gianni, Marella chiese informazioni sul “tesoro Agnelli”, vantando pretese. Si sentì dire: “Lei non è degna di essere la figlia di suo padre”.


13.09.2009 - 01:00

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