martedì 5 aprile 2011

Usura ed appropriazione, imputati 6 dirigenti bancari


Cronaca - 31.03.2011

Usura ed appropriazione, imputati 6 dirigenti bancari

Fissata per il prossimo 27 ottobre dal Gup Giovanna Lerose, presso il Tribunale di Salerno, l’udienza preliminare a carico di 7 dirigenti dell’istituto di credito Intesa San Paolo. Sono accusati di usura bancaria ed appropriazione indebita ai danni dell’imprenditore cavese Carmine D’Alessio, amministratore dell’agenzia MTN Company. La richiesta di rinvio a giudizio firmata dal pm Vincenzo Senatore...

Si aprono le porte del processo per i 6 dirigenti dell’istituto di credito Intesa San Paolo, accusati di usura bancaria e di appropriazione indebita. Dopo l'avviso di conclusione delle indagini notificato dal pm Vincenzo Senatore, il prossimo 27 ottobre presso il Tribunale di Salerno si svolgerà l’udienza preliminare, così come disposto dal Gup Giovanna Lerose.

Vincenzo Grimaldi, direttore dell’istituto bancario cavese, Virgilio Ferraioli di Monza, Stefano Calderano di Napoli, Giandomenico Cattaneo di Roveo Pero, Mauro Tenti di Bolzano e Marino Baitetta di Peschiera sul Garda: questi i nomi dei dirigenti centrali della Rete Italia del gruppo bancario che sarebbero fautori del raggiro rinvenuto dalla Guardia di Finanza della città dei portici dopo la denuncia presentata nell’estate 2009 dall’imprenditore cavese Carmine D’Alessio, amministratore dell’agenzia di comunicazione “MTN Internet Company S.r.l.”.

Denuncia nella quale D’Alessio lamentava comportamenti bancari, presunti irregolari, adottati sia nei suoi confronti che della sua agenzia “MTN Internet Company S.r.l.”, tanto da aggravarne la difficoltà economica, in virtù anche del personale inserimento nelle “centrali di rischio”, e da pregiudicarne qualsiasi operazione finanziaria. Le Fiamme Gialle, dopo un lungo e certosino lavoro investigativo, hanno provveduto ad identificare la catena di responsabilità grazie anche all’acquisizione, sia in filiale che presso la sede centrale dell’istituto, della documentazione bancaria relativa ad un arco temporale di oltre 10 anni.

L’accertamento tecnico contabile effettuato dalla Guardia di Finanza di Via Generale Luigi Parisi ha confermato lo “sforamento” dei limiti normativi nell’applicazione degli interessi nella gestione del credito da parte della banca, tanto da comportare la cosiddetta “usura bancaria”, ovvero il superamento dei tassi “soglia” (“usura oggettiva”) anche fino all’82% in alcuni periodi ed un superamento dei tassi “medi” (c.d. “usura soggettiva”) pubblicati in G.U. anche fino al 3,85%, sempre in alcuni periodi, equivalente ad un incremento anche del 38% della media dei tassi applicati dalle altre banche negli stessi periodi.

Ora i 7 dirigenti coinvolti sono accusati di usura bancaria, mentre a carico di Vincenzo Grimaldi, responsabile della filiale di Cava de’Tirreni, pende anche l’accusa di appropriazione indebita, in quanto si sarebbe reso fautore di un ingiusto profitto a favore dell’istituto, non concedendo “inspiegabilmente” al denunciante D’Alessio la restante somma di denaro risultante da una compensazione tra crediti e debiti tra le parti.

Di tutto ciò dovranno rispondere, pertanto, il 27 ottobre dinanzi al Gup del Tribunale di Salerno, Giovanna Lerose, dopo il rinvio a giudizio richiesto dal pm della Procura della Repubblica di Salerno, Vincenzo Senatore.
La Redazione

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