martedì 30 novembre 2010

Bretton Woods Update No.73 November/December 2010

Bretton Woods Update No.73 November/December 2010

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World Bank drawing in climate funds?

by Ama Marston

News|29 November 2010

Illustration by Robin Heighway-Bury/Thorogood.net

A much awaited November report from the UN high level advisory group on climate change finance (AGF) drew criticism for recommending an increasing role for multilateral development banks (MDBs). The noise generated by the report also highlights concerns about the development of a new fund hoped to be decided in Cancun, additional trust funds announced at the Bank and the continued roll-out of the Bank-housed climate investment funds (CIFs). read article...

World Bank pushes carbon markets in agriculture and climate talks

by Ama Marston

News|29 November 2010

In the lead up to Cancun climate negotiations, the Bank has used a conference on agriculture and climate as a platform to expand its agricultural activities and link them to its interests in carbon markets, despite new evidence of problems with investment in the sector. read article...

National responses to World Bank's energy strategy review

News|29 November 2010

An October report by UK NGO Christian Aid, Energy for our common future, brings together responses by civil society groups in India, Bolivia, Peru and South Africa to the World Bank's energy strategy review. read article...

Low carbon options ensuring energy security and energy access for all

by Srinivas Krishnaswamy

Comment|29 November 2010

The World Bank's current energy strategy and the Bank's review of its energy sector lending strategy within the context of climate change concerns demonstrate a skewed conception of energy access, which must be addressed. read article...

IDA - World Bank angling for increased funding

News|29 November 2010

The World Bank used its October annual meetings to lobby donors to increase funding to the International Development Association (IDA, the Bank's low-income country arm), but official papers suggest the majority of increases will likely come from its own coffers, while NGOs remain sceptical. read article...

World Bank private sector approach under fire

News|29 November 2010

The International Finance Corporation (IFC), the Bank's private sector lending arm, has come under fire for its business model, increasing use of financial intermediaries such as banks, funding of companies associated with tax havens, and its controversial Doing Business report. read article...

World Bank initiative on ecosystems

News|29 November 2010

In October, the World Bank launched an initiative to help countries include the benefits of protecting nature into their national accounts. read article...

Mounting criticism of World Bank's gender strategy

News|29 November 2010

In October, US NGO Gender Action released a new critique of the World Bank's gender plan for 2011 to 2013. read article...

The role of the World Bank in carbon markets: The Carbon Finance Unit

Inside the inst|29 November 2010

The World Bank's engagement in carbon finance has expanded from its "pioneering" Prototype Carbon Fund in 1999, which provided the groundwork for the continuously popular market-based approach to emission reductions. read article...

World Bank programmes linked to political repression

News|29 November 2010

A mid October report by international NGO Human Rights Watch (HRW), documents how World Bank projects in Ethiopia are being used by the government to repress dissent and weaken political opposition, reinforcing criticisms of Bank funding to countries with widespread reports of human rights abuses. read article...

Global battle for control of money: IMF flounders amid economic warfare

News|29 November 2010

Debate about 'currency wars' and capital controls has dominated global economic policy making this autumn, but serious talks to reform a crisis-prone and outdated international monetary and financial system remain elusive. read article...

IMF economics put recovery at risk (not to mention people)

News|29 November 2010

Amid slowing global economic growth the IMF welcomed fiscal consolidation, despite warnings that in Europe and in developing countries austerity policies and consumption taxes are threatening recovery and harming the most vulnerable. read article...

Implementing IMF governance reform: Baby steps in slow motion

News|29 November 2010

IMF managing director Dominique Strauss-Kahn called agreements reached on IMF governance reform "historic". A closer analysis reveals that the shifts in votes are smaller than claimed and though the basic power structure of the IMF will better incorporate large emerging markets after two years, it will continue to be dominated by the US and Europe. read article...

Changing tone or changing policy? The World Bank's development research

News|29 November 2010

While the World Bank has lately changed its rhetoric on how to approach its knowledge role, critics fear that without internal governance reforms the new approach remains nothing but an empty slogan. read article...

Other stories in this issue

Il signoraggio: cos’è e perché interessa tutti

Il signoraggio: cos’è e perché interessa tutti

Spesso le vicende che ruotano attorno all’economia sono lasciate nelle mani di esperti e addetti ai lavori, ma ci sono questioni che potrebbero interessare tutti. Come il dibattito degli ultimi anni attorno al signoraggio

Il signoraggio: cos’è e perché interessa tutti

Il signoraggio è, in sostanza, l’insieme delle risorse ottenute da chi conia in virtù del proprio potere di emissione. È una vera e propria fonte di entrate che lo stato trae dall’emissione di moneta.

Il premio Nobel Paul R. Krugman, nel testo di economia internazionale scritto con Maurice Obstfeld, definisce il signoraggio come il flusso di “risorse reali che un governo guadagna quando stampa moneta che spende in beni e servizi”. Il termine deriva dal provenzale senhoratge, derivazione di senhor, che in italiano significa signore. Nel Medio Evo infatti i signori feudali di tutta Europa cercarono di rendersi indipendenti dai sovrani attribuendosi il diritto di battere moneta e la titolarità dei relativi redditi. Oggi, il termine signoraggio viene talvolta esteso per comprendere l’insieme delle risorse che lo stato trae dal suo potere di creare inflazione espandendo l’offerta della moneta, indipendentemente dallo strumento finanziario con cui esse vengono esatte.

Creare una moneta ha dei costi (dalla manodopera alla materia prima): ciò determina il valore intrinseco. Alla moneta viene dato un valore nominale: la differenza tra i due determina il signoraggio, ovvero il guadagno di chi crea la moneta. Ma più che di guadagno, c’è chi ventila l’ipotesi di un vero e proprio lucro.

Lega Nerd analizza la questione, facendo anche un esempio concreto di valore intrinseco e di valore nominale e dando spazio una digressione storica che fa capire meglio di cosa sia retaggio il sistema del signoraggio (che aveva altra valenza quando la moneta era d’oro):

Durante la fase di creazione della moneta abbiamo un consumo di materie prime (carta e inchiostro) ed abbiamo un prodotto finale con il suo valore intrinseco.

Nel caso del biglietto da 50 euro abbiamo un costo iniziale di 3 centesimi di euro ( valore intrinseco), ed un valore nominale finale di 50 euro.

Un bel guadagno, non trovate? Dove finisce questo valore?

Questo valore prodotto viene “nascosto” nei bilanci delle banche centrali; il prodotto finale, viene posto tra le passività del bilancio.

Non è, purtroppo, uno scherzo, basta andare a guardare nei dettagli del bilancio della Banca d’Italia.

Come esempio vi posso dire che nel 2008 sono state create dalla Banca d’Italia banconote per 126 miliardi di euro che sono finiti in bilancio sotto la voce passività.

Questa situazione, che è contro il buon senso, dipende dalle attuali leggi ( leggi particolari per la compilazione dei bilanci, valide solo per le banche centrali) ed ha una motivata e precisa origine storica.

Infatti, gli antenati delle moderne banche erano facoltosi personaggi i quali avendo già un’attività connessa all’oro, svolgevano anche un servizio di custodia dello stesso.

Per certificare la proprietà dell’oro, chi lo deteneva riceveva l’oro in custodia e consegnava al proprietario le cosiddette “note di banco”, antenate delle moderne banconote.

Avendo queste “note di banco” chi era impegnato nei commerci trovava più comodo e sicuro girare la propria nota di banco, piuttosto che andare a ritirare fisicamente il proprio oro e portarlo in giro per i pagamenti.

Così le note di banco iniziarono a circolare.

Ben presto chi custodiva l’oro si rese conto che quasi più nessuno andava a ritirarlo, preferendo far circolare le note di banco: allora, di fronte ad una richiesta di prestito di oro, tali banchieri iniziarono a produrre note di banco, anche oltre la propria disponibilità di oro.

La produzione di note di banco in eccesso non avrebbe mai costituito un problema, a meno che improvvisamente non si fossero presentati tutti insieme a richiedere il proprio oro, perché questo avrebbe portato ad una immediata insolvenza del banchiere.

Ovviamente nel bilancio del banchiere l’oro è l’attivo mentre le note di banco sono il passivo.Questo tipo di contabilità è stata mantenuta fino ad oggi, con la differenza che le banche centrali non ricevono più oro da custodire, ma dal nulla producono moneta che nel bilancio finisce tra i passivi.

Una vittima illustre di questo nuovo sistema di creazione del denaro è stato il Regno delle due Sicilie, infatti i Borboni coniavano monete in oro ed in argento e il valore nominale delle monete era pari al loro valore intrinseco, questo dava molto fastidio alle altre nazioni europee, in particolar modo al Regno Unito che si adoperò in maniera anche palese a far si che lo sbarco dei Mille in Sicilia avesse un esito positivo, mandando delle cannoniere a protezione delle navi Garibaldine, inoltre mobilitò la massoneria presente con i suoi affiliati tra gli alti ufficiali dell’esercito Borbonico adoperandosi a non creare a Garibaldi un vero contrasto militare.

Queste, dunque le origini storiche. Ma oggi cosa succede? Ci si trova davvero a un punto di non ritorno? Continua Nazzareno Brunozzi nell’articolo riportato da Lega Nerd:

Quindi le banche centrali non regolano più la quantità di moneta in base all’oro posseduto, ma la regolano secondo propri criteri, in funzione di un obbiettivo dichiarato.

L’obbiettivo dichiarato dalla BCE è il mantenimento di una inflazione prossima e inferiore al 2% in funzione di questo obbiettivo due sono gli strumenti principali in mano alla BCE: la regolazione della liquidità ed il tasso d’interesse per la liquidità richiesta.

In tale contesto, rimane vero che tutte le banconote sono gravate da un debito, pari all’importo delle banconote stesse: anche perché non abbiamo alcun soggetto che distribuisca banconote gratuitamente, nemmeno allo Stato.

Questo nonostante che per la Costituzione Italiana, lo Stato è l’unica Autorità Monetaria costituita. Tanto questo è vero che è lo Stato a coniare le monetine in euro e in centesimi di euro ed ovviamente tale produzione nel bilancio dello Stato è messa tra gli attivi, come appare logico che sia.

D’altronde questo conferma anche che mettere nelle passività le banconote prodotte, come fanno le banche centrali, è un controsenso.

Inoltre il ruolo della banca centrale che era quello di controllore delle altre banche operanti nella nazione è ora reso difficile dal fatto che la banca centrale è stata privatizzata e che le sue azioni sono quasi tutte in mano a quelle stesse banche che era chiamata a controllare ed a gruppi assicurativi ed a potenti famiglie che sono azioniste di quelle banche. (dati ed affermazioni prese da: La moneta copernicana di Nino Galloni e Marco Della Luna, Nexus edizioni, 2008 pag. 7)

In questo momento di crisi economico- finanziaria dove sotto attacco speculativo ci sono gli Stati e dove non vi è da parte di questi identità di vedute nel trovare risposte efficaci per proteggersi (vedi la decisione di ieri da parte della Germania di vietare le vendite allo scoperto fino al 31/03/2011 su azioni delle principali aziende e banche nazionali e sui titoli di debito pubblico) subito fatta propria dall’Austria e dal Belgio, ha fatto seguito la dichiarazione della Francia dell’Italia della Spagna e dell’Olanda che invece non intendono vietare le vendite allo scoperto, almeno per ora.

Ieri la BCE (banca centrale europea) aveva in asta titoli per 5 miliardi di euro, l’asta è stata deserta.

Le borse di tutto il Mondo stanno perdendo valore, ieri solo le borse europee hanno bruciato 144 miliardi di euro,oggi altri 104 miliardi, ed è già la terza volta che ciò accade negli ultimi due mesi.

Ci troviamo quindi vicinissimi al punto di non ritorno, grazie anche a inefficienze ed incompetenze di quel mondo politico che invece di tutelare i cittadini, troppo spesso è colluso o corrotto da quei poteri forti che avrebbe dovuto contrastare.

La semplice soluzione ai problemi è quella di togliere la possibilità di stampare moneta ai privati e soprattutto farci pagare questo servizio con il valore nominale delle banconote prodotte invece del loro valore intrinseco.

Questa operazione che ha il nome di “signoraggio” crea dal nulla il debito pubblico, fa arricchire pochissime persone a danno di tutti.

Gli Stati devono riappropriarsi del proprio debito che è solo fittizio e creare un nuovo modello di società.

Vincent 2912 approfondisce la differenza esistente tra i vari tipi di moneta: metallica, cartacea e scritturale e le forme di signoraggio a cui ciascuna e soggetta:

Mentre il Signoraggio sulla Moneta fisica (cartacea e metallica) è solitamente ben identificato, quello sulla Moneta scritturale risulta spesso non compreso a causa della non automatica identificazione di quest’ultima come Moneta vera e propria: ciò che non è sensorialmente percepibile è di più difficile comprensione. Tale confusione è accentuata ancor più dall’esistenza della Contabilità e del Bilancio: in quanto costituiti della stessa sostanza (cifre numeriche su pc o su carta), si tende a fare confusione tra la Moneta scritturale (deposito) ed una generica computazione di cifre monetarie (Contabilità e Bilancio). La prima è Moneta, la seconda un semplice conteggio della stessa Moneta. Il conto corrente, in altre parole, non è Contabilità, come viene solitamente definito, bensì vera e propria Moneta non fisica. Che gode del suo Signoraggio, come ogni Moneta il cui valore nominale è superiore a quello intrinseco (nullo in questo caso).

Gli opinionisti prendono una posizione netta. C’è chi ritiene che il signoraggio sia una truffa, senza mezzi termini. Signoraggio.it spiega perché:

Per capire la “truffa del signoraggio bancario” e avere una prima impressione del “Problema” che esso comporta sono necessari almeno 3 passi.

1] Innanzitutto occorre chiarire cosa sia il signoraggio secondo una definizione esauriente:

Il Significato di Signoraggio

Esistono sostanzialmente tre definizioni di “Signoraggio”, una definizione etimologica, una definizione “ampia” e una definizione “ristretta”.

Etimologia del termine Signoraggio

Signoraggio significa “aggio del signore” ovvero “guadagno” del “signore” che detiene il potere di battere moneta. In antichità tale potere era raggiunto e conservato soprattutto mediante l’esercito. Oggi tale prerogativa è detenuta dal sistema bancario, si parla quindi di signoraggio bancario.

Definizione ampia di Signoraggio

Il Signoraggio è l’insieme di vantaggi politico-economici e quindi il Potere di cui gode chi esercita la Sovranità Monetaria.
Questi vantaggi comprendono anche il reddito da emissione monetaria.

Definizione ristretta di Signoraggio

Il reddito da emissione monetaria – o “signoraggio in senso ristretto” – non è calcolabile prescindendo dalle modalità con cui la moneta è messa e quindi non esiste una formula che sia sempre valida.

Per il conio di una moneta il signoraggio è pari al valore nominale della moneta coniata meno il valore intrinseco (costo del metallo e della lavorazione per il conio) della moneta stessa.

Solo nel caso in cui una moneta (o una qualsiasi altra forma di denaro) sia emessa “dal nulla” (come “fiat-money”) e prestata, allora vale la seguente:

Reddito da Emissione Monetaria = Valore nominale + Interessi – Valore intrinseco

E’ corretto parlare di “Signoraggio Bancario” solo nel caso in cui la Sovranità Monetaria sia detenuta dal Sistema Bancario e, di conseguenza, sia quest’ultimo a goderne dei vantaggi.

L’ammontare del Signoraggio Bancario è stimabile con l’indebitamento complessivo inestinguibile dato dalla differenza tra il valore nominale e il valore intrinseco del denaro emesso come debito dal Sistema Bancario, più relativi interessi.

2] Ora occorre realizzare come il denaro sia alla base del potere.

Perchè? Cos’è il potere?
Potere è la capacità di infuenzare il comportamento delle altre persone. Per influenzare una persona occorre dargli una motivazione.
Il denaro può essere considerato una sorta di “motivatore universale” che ogni cittadino è costretto ad accettare per legge (corso forzoso), in cambio di un determinato comportamento.

Per questo semplice motivo il potere di una persona o altra entità economica è sempre direttamente proporzionale alla quantità di denaro da questi posseduta.

Il Sistema Bancario non solo possiede e movimenta gigantesche quantità di denaro ma in oltre esercita la Sovranità Monetaria ovvero il potere di emettere e gestire tutto il denaro in circolazione nel Sistema Monetario. Ne consegue, ovviamente, che il Sistema Bancario è un’entità economica particolarmente privilegiata e con un potere superiore a tutte le altre.

3] Nell’attuale sistema monetario vale sempre una formula fondamentale:

DEBT>MONEY

Perchè per ogni MONETA emessa (intesa come mezzo di scambio, o misura del valore, che rende possibile l’economia a livelli superiori al baratto) deve necessariamente esservi associato un DEBITO di ammontare superiore in quanto pari all’ammontare della moneta emessa più gli interessi.

Ne consegue che:

NO DEBT< => NO MONEY

E che quindi il sistema monetario attuale causa un “circolo vizioso di indebitamento”.

Con “circolo vizioso di indebitamento” si intende il meccanismo per cui il debito di Stato e Privati verso il Sistema Bancario nel tempo tende ad aumentare. Questo non vuol dire che non possa avere inflessioni ma, come dimostra anche l’esperienza (basta osservare l’andamento del rapporto DEBT/MONEY di qualsiasi zona monetaria nella quale vige il sistema della BC come l’Eurozona) tende necessariamente ad aumentare nel progredire del tempo.

Infatti se l’economia cresce c’è bisogno di nuova moneta ma nuova moneta non può essere emessa senza associarvi un debito di importo superiore.

Col sistema monetario attuale, per esempio, non è possibile arrivare a una situazione nella quale uno Stato e i suoi cittadini hanno ripagato tutti i loro debiti. Debiti che sono, nella stragrande maggioranza dei casi, contratti verso le Banche.

Quindi il Sistema Bancario esercita un POTERE su Stato e Cittadini pari al POTERE del CREDITORE nei confronti del DEBITORE.

Chiunque abbia un debito di qualsiasi natura sa di cosa si tratta.

Il Sistema Bancario è indipendente dallo Stato e prende le decisioni in materia di politica economica in completa autonomia (come da Statuto delle Banche Centrali).

Ne consegue che attualmente la “sovranità monetaria” non appartiene allo Stato e quindi esso non può essere considerato “sovrano”.
Ciò è in contrasto con la Costituzione che definisce lo Stato “Sovrano”.

Questo è il problema che i c.d. “signoraggisti” denunciano, nonchè il motivo per il quale ritengono l’attuale sistema monetario iniquo e quindi chiedono una riforma monetaria.

La grande truffa è il titolo di un documentario di 28 minuti che vuol far comprendere alcuni meccanismi economici. Tali sistemi rendono tutti i cittadini degli schiavi dei soggetti bancari, che in virtù della capacità di emettere denaro dal nulla pian pianino si stanno impadronendo di tutte le ricchezze. Inoltre viene messo in luce come né la Costituzione italiana né il trattato di Maastricht dicano a chi appartiene la moneta. Ne parla Il Sole 24 Ore, che fornisce anche i link a cui vedere il video:

Viene anche sottolineato come le banche centrali mettano la moneta al passivo, creando fondi neri esentasse. Viene introdotto anche il tema delle valute complementari e il meccanismo usato dalle banche locali per creare i prestiti dal niente. Sul sito: http://www.mune-web.eu/personal/misc/… è possibile scaricarne solo il testo o l’audio.

Per vedere il seguito di questo documentario clicca qui

Di signoraggio ha parlato molto anche Beppe Grillo. Parallelamente alla campagna d’informazione portata aventi da Grillo e dal sito Signoraggio.it, si è sviluppato un movimento dissenziente e negazionista. Ne parla Giovanni Passali:

Un lettore mi ha inviato un commento all’articolo “FINANZA/ Quanto ci costa il signoraggio delle banche centrali?”. Ecco il testo di quel commento:

“Salve, in rete gira questo dossier sulle frottole del signoraggio: http://digilander.libero.it/togiga/signoraggio.pdf e un gruppo facebook che debunkera le sciocchezze dei complottisti: http://www.facebook.com/pages/Signoraggio-informazione-corretta/279217954594 la teoria del signoraggio è una bufala di stampo neonazista”.

Conosco il documento proposto, redatto da un tal Gianluca: si tratta di una collezione di luoghi comuni proposti senza prove e infarciti da una serie quasi infinita di sciocchezze, affermazioni confuse e imprecise, citazioni parziali. Tanto da rendere impossibile una risposta su ogni punto. Comunque, ritengo il testo un interessante esercizio, utile per mostrare come alcuni luoghi comuni sulle questioni economiche, quando vengano confrontati con la realtà, ne escano letteralmente a pezzi.

Ritengo doveroso però partire dall’ultima frase del commento sopra riportato: “la teoria del signoraggio è una bufala di stampo neonazista”. Questo tipo di accuse si trovano in rete poiché uno dei maggiori esponenti sulla questione del signoraggio è stato Ezra Pound, noto anche per aver avuto delle spiccate simpatie per il regime fascista.

Per rendere evidente il fatto che il signoraggio non è un argomento appartenente a una ideologia di un certo colore, riporterò quanto scritto da Karl Marx nel suo celeberrimo Il Capitale: “Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi e, grazie ai privilegi ottenuti, erano in grado di anticipar loro denaro.

Quindi l’accumularsi del debito pubblico non ha misura più infallibile del progressivo salire delle azioni di queste banche, il cui pieno sviluppo risale alla fondazione della Banca d’Inghilterra (1694). La Banca d’Inghilterra cominciò col prestare il suo denaro al governo all’otto per cento; contemporaneamente era autorizzata dal parlamento a batter moneta con lo stesso capitale, tornando a prestarlo un’altra volta al pubblico in forma di banconote…

Non bastava però che la Banca desse con una mano per aver restituito di più con l’altra, ma, proprio mentre riceveva, rimaneva creditrice perpetua della nazione fino all’ultimo centesimo che aveva dato”. (Karl Marx, Il Capitale, cap. 24).

Questa è la definizione di quello che io ho già chiamato “il debito impagabile” della “moneta debito”. No, la questione del signoraggio, o dei privilegi delle Banche Centrali, non è una questione di destra o di sinistra, ma di apertura mentale e disponibilità a osservare la realtà.

La questione ha generato quindi dibattiti molto accesi. Il tutto aggravato dal fatto che spesso gli argomenti che hanno a che fare con l’economia sono considerati di difficile comprensione e vengono lasciati in mano agli addetti ai lavori, senza neanche sforzarsi di capire quanto effettivamente possano essere di interesse collettivo. Raccomanda Altra Informazione:

Premessa importante: Wikipedia è inattendibile e i negazionisti che sostengono che il signoraggio sia una bufala di stampo neonazista sono in malafede in quanto sono già stati abbondantemente smentiti, per esempio qui: http://www.signoraggio.it/category/pericoli-del-web/negazionisti/ Non arrenderti alla sudditanza psicologica, diffida di chi ti dice che un argomento sia “troppo complesso” perchè tu possa capirlo, ragiona con la tua testa ed esercita sempre il tuo spirito critico!

Disse Henry Ford: “Meno male che la popolazione non capisce il nostro sistema bancario e monetario, perché se lo capisse, credo che prima di domani scoppierebbe una rivoluzione”. Ascanio Montisci è decisamente tra quelli convinti che il signoraggio sia una truffa, anzi “una delle più grandi truffe mai realizzate ai danni della popolazione, un illecito vero e proprio che viene operato sistematicamente dalle banche centrali (quasi tutte private) e banche commerciali (tutte private)”. Fa poi un’analisi precisa sui tre tipi di signoraggio:
 moneta metallica; moneta cartacea; moneta scritturale. E lancia un’accusa piuttosto pesante:

Non solo, la Banca Centrale, che stampa ufficialmente la moneta a prezzo irrisorio, mette nel bilancio PASSIVO non il costo tipografico sostenuto realmente (carta e colori) ma bensì il valore numerico scritto sulle monete. Il Signoraggio per tanto diventa un PASSIVO per la banca, perciò non è tassabile e viene evaso dal fisco!!!
Per intenderci, è come se il proprietario di un Casinò nella sua contabilità mettesse al passivo non il costo di stampa delle fiches di plastica, ma il valore nominale scritto sulle fiches (10, 100, 10.000 euro, ecc.). Quindi gli stati membri dell’Unione Europea lasciano pagare ai propri cittadini questo sovrapprezzo tassandoli col cosiddetto “debito pubblico”.
Siccome la Banca Centrale Europea stampa banconote garantite da aria fritta, cioè prive di un controvalore (oro, argento, ecc.), ne stampa quante ne vuole senza alcun controllo nei confronti del debito pubblico! (…)

Con la riserva frazionaria una banca può prestare
50 volte quello che ha effettivamente in cassa!

La dimostrazione di quanto appena detto è semplice: se tutti i correntisti andassero contemporaneamente a ritirare i propri risparmi la banca non avrebbe i soldi da restituire (proprio quello che è successo in Argentina).

Thomas Jefferson, che forse aveva capito tutto, scrisse:

“Io credo che le istituzioni bancarie siano più pericolose per le nostre libertà di quanto non lo siano gli eserciti permanenti. Essi hanno di già messo in piedi un’aristocrazia facoltosa che ha attaccato il Governo con disprezzo.

Il potere di emissione deve essere tolto via dalle banche e restituito al popolo, al quale esso appartiene propriamente.”


Elisa Russo, Liquida Magazine, 30 novembre 2010

lunedì 29 novembre 2010

IDV: denunciate tutte le banche ABI

NASCE BANCHE PULITE ?

L'On. Scilipoti dell'IDV presenta denunce contro tutte le banche per associazione per delinquere, in più di 230 procure della reubblica.









29 Novembre 2010 18:11

ABRUZZO: SCILIPOTI (IDV) DENUNCIA ABUSI DEL SISTEMA BANCARIO

(AGENPARL) - Roma, 29 nov - "In data odierna, nell’ambito della campagna di denunce contro l’usura e gli abusi del sistema bancario, nell’intento di assicurare concretezze e sostegno a tutte le vittime dell’usura bancaria, tenendo fede all’impegno assunto nel corso della 1° Convention Nazionale del Forum Antiusura Bancaria, l’On. Dott. Domenico Scilipoti (IDV), ha provveduto alla trasmissione, a tutte le Procure della Repubblica Abruzzesi delle denunce predisposte e sottoscritte nella sua qualità di Parlamentare e Presidente del Forum, insieme alle locali vittime di usura bancaria, nei confronti di tutte le banche aderenti all’ABI, per le ipotesi di reato di associazione per delinquere finalizzata a estorsioni contrattuali e usura. L’On. Dott. Domenico Scilipoti (IDV) ha affermato che il deposito delle denunce presso le Procure della Repubblica della Regione Abruzzo costituisce una autentica prova del fuoco di sbarramento che il Forum Nazionale Antiusura Bancaria si propone di attuare nelle province di Chieti, Pescara, Teramo, L’Aquila e nelle citta’ di Sulmona, Vasto, Lanciano e Avezzano, poiché la Autorità inquirenti della regione non potranno esimersi dall’accertare e valutare tutte le violazioni che costituiscono oggetto dell’esposto ed agire di conseguenza con opportuni segnali forti, finalizzati a spezzare la catena di soprusi perpetrati in danno di cittadini e imprese, sovente forieri di illegittime espropriazioni a prezzi sviliti per la gioia degli abituali sciacalli delle aste immobiliari". E' quanto si legge in una nota dell'On. Domenico Scilipoti (Idv).

Frattini e la guerra in Iran (segreto!)

VZCZCXRO2504
PP RUEHBC RUEHDBU RUEHFL RUEHKUK RUEHKW
RUEHLA RUEHNP RUEHROV RUEHSL
RUEHTRO
DE RUEHRO #0173/01 0431318
ZNY SSSSS ZZH
P 121318Z FEB 10
FM AMEMBASSY ROME
TO RUEKJCS/SECDEF WASHDC PRIORITY
INFO RUEHZL/EUROPEAN POLITICAL COLLECTIVE PRIORITY
RUCNIRA/IRAN COLLECTIVE PRIORITY
RUEHZG/NATO EU COLLECTIVE PRIORITY
RUEHBUL/AMEMBASSY KABUL PRIORITY 0581
RUEHMIL/AMCONSUL MILAN PRIORITY 0479
RUEHFL/AMCONSUL FLORENCE PRIORITY 4036
RUEHNP/AMCONSUL NAPLES PRIORITY 4264
RUEHC/SECSTATE WASHDC PRIORITY 3270
RUEHNO/USMISSION USNATO PRIORITY 3078
RUCNDT/USMISSION USUN NEW YORK PRIORITY 1068
RHMFISS/HQ USEUCOM VAIHINGEN GE PRIORITY
RHMFISS/HQ USAFRICOM STUTTGART GE PRIORITY
S E C R E T SECTION 01 OF 03 ROME 000173

NOFORN
SIPDIS

SECDEF FOR USDP, ISA, ISA/EURNATO

E.O. 12958: DECL: 02/11/2020
TAGS: PREL MARR MOPS NATO IT AF IR
SUBJECT: SECDEF MEETING WITH ITALIAN FOREIGN MINISTER
FRANCO FRATTINI, FEBRUARY 8, 2010

ROME 00000173 001.2 OF 003


Classified By: Ambassador Alexander Vershbow for Reasons 1.4 (B) and (D
)

1. (S/NF) SUMMARY: Secretary of Defense Robert Gates (SecDef)
met with Italian Minister of Foreign Affairs Franco Frattini
during an official visit to Rome on February 8. On
Afghanistan, Frattini was eager to move beyond the London
Conference and work to produce practical results for the
Afghan people. He proposed better civil-military
coordination at senior levels in NATO, and raised the
prospect of coordination on local projects across the
Afghanistan-Iran border. SecDef thanked Frattini for Italy's
pledge of more troops for operations in Afghanistan and
explained where gaps in civil-military cooperation existed.
Frattini believed the international community was lining up
against Iran, and encouraged better coordination with
countries outside the P5-plus-1. SecDef warned that a
nuclear Iran would lead to greater proliferation in the
Middle East, war, or both. SecDef agreed with Frattini that
a United Nations conference highlighting security challenges
in the Horn of Africa was a good idea. END SUMMARY.

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Afghanistan
------------

2. (S/NF) Frattini opened by telling SecDef that the U.S. can
count on Italy's full support on Afghanistan, Iran and
fighting terror. He had recently talked with General Jones
and Secretary Clinton and relayed the same message. He
expressed a desire to focus on the comprehensive approach in
such a way to improve the daily lives of Afghans. He
asserted a need to press President Karzai on delivering
improved governance or risk losing support for the mission in
coalition Parliaments. Frattini wanted to get beyond "just
talking" -- referencing the London conference -- and noted
concrete Italian projects to convert poppy cultivation to
olive oil production and to create a national high school for
public administration.

3. (S/NF) SecDef commended Rome's efforts to increase Italian
contributions, asking whether even more Carabinieri might be
available for training the Afghan security forces. He
observed that General McChrystal's emphasis on protecting
Afghan civilians has changed attitudes among Allied publics.
SecDef said he is pushing the comprehensive approach, noting
a need for all stakeholders in Afghanistan to share
information effectively. He said he hoped that NATO's new
Senior Civilian Representative, Ambassador Mark Sedwill,
could facilitate this. SecDef recommended a focus on better
governance below the level of the national government --
which would take decades to turn into a modern government )
taking advantage of traditional institutions and competent
governors at the regional and sub-regional levels and
leveraging them into local success stories. At the national
level, however, our priority should be to develop those
ministries most critical to our success, such as Defense,
Interior, Finance, Agriculture, and Health. Noting Gen.
McChrystal's recent statement that the situation in
Afghanistan is no longer deteriorating, SecDef said that much
of the challenge is psychological -- convincing Afghans that
we can win and that we will not abandon them.

4. (S/NF) Frattini agreed that civilian-military integration
is the weakest part of the Afghan strategy. He expressed
frustration that NATO foreign ministers only discuss issues
like agriculture and education while defense ministers only
discuss security. The problem, Frattini suggested, is that
they don't talk to each other. He proposed a joint meeting
of foreign and defense ministers, beginning with talks at the
expert level. SecDef responded that Gen. McChrystal and
Ambassador Eikenberry do civilian-military collaboration at
the national level on the basis of a Joint Campaign Plan, as
do local ground commanders with leaders of PRTs. What is
missing is the level in between -- the regional commands --
and SecDef expressed a desire for Sedwill to appoint
subordinates to address this in each RC, building on the

ROME 00000173 002.2 OF 003


example of the civ-mil cell in RC-South. The effect would be
cascading civil-military coordination at the national,
regional, and local levels. SecDef noted that similar
efforts by UNSRSG Kai Eide had been hamstrung by resourcing
and the UN's aversion to working with the military. As a
NATO representative, Sedwill should not have these problems.

5. (S/NF) Frattini also asked about practical cooperation
across the Afghan-Iranian border. Local incentives for
cooperation might undermine weapons and drug trafficking and
help co-opt reconcilable Taliban. SecDef noted that Iran is
playing both sides of the street -- trying to be friendly
with the Afghanistan government while trying to undermine
ISAF efforts. He noted that intelligence indicated there was
little lethal material crossing the Afghanistan-Iran border.
SecDef suggested that trade route protection from Afghanistan
into Eastern Iran, which is important for local economies on
both sides of the border, might be a place to start. SecDef
noted that any effort will need to be coordinated with Kabul.
Frattini agreed this would be a good starting point.

----
Iran
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6. (S/NF) Frattini supported recent public statements by
SecDef raising the pressure on Iran. He declared that
Ahmadinejad cannot be trusted, especially after contradicting
recent constructive statements by his own government.
Frattini, citing a recent conversation with Russian Foreign
Minister Lavrov, said he believed Russia would support the
sanctions track. The challenge was to bring China on board;
China and India, in Frattini's view, were critical to the
adoption of measures that would affect the government without
hurting Iranian civil society. He also specifically proposed
including Saudi Arabia, Turkey, Brazil, Venezuela and Egypt
in the conversation. He expressed particular frustration
with Ankara's "double game" of outreach to both Europe and
Iran. Frattini proposed an informal meeting of Middle East
countries, who were keen to be consulted on Iran, and noted
that Secretary Clinton was in agreement.

7. (S/NF) SecDef emphasized that a UNSC resolution was
important because it would give the European Union and
nations a legal platform on which to impose even harsher
sanctions against Iran. SecDef pointedly warned that urgent
action is required. Without progress in the next few months,
we risk nuclear proliferation in the Middle East, war
prompted by an Israeli strike, or both. SecDef predicted "a
different world" in 4-5 years if Iran developed nuclear
weapons. SecDef stated that he recently delivered the same
warning to PM Erdogan, and he agreed with Frattini's
assessment on Saudi Arabia and China, noting that Saudi
Arabia is more important to both Beijing and Moscow than
Iran.

8. (S/NF) SecDef urged Frattini to reconsider a planned
visit to Italy by a prominent Iranian Parliamentarian in the
wake of recent executions of students in opposition to the
government. At the same time, we needed to ensure we did not
discredit the opposition by creating the impression that they
are the tools of foreign partners.

--------------
Horn of Africa
--------------

9. (C) Frattini expressed concern about deteriorating
conditions in Somalia and Yemen. He noted a recent
conversation with President Sharif of Somalia's Transitional
Federal Government (TFG), in which Sharif said that he would
be unable to pay his security forces by the end of February.
Frattini said that Italy was encouraging the EU Presidency to
focus on Somalia and Yemen, and had proposed a United Nations
conference addressing Horn of Africa security issues. Italy
was providing funding to the TFG's national budget. SecDef
concurred that the region deserved more focus.

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10. (U) SecDef has cleared this cable. Drafted by OSD staff.
DIBBLE

Global Insurrection Against Banker Occupation

Revolution Roundup #2: As Mass Rebellion Spreads Throughout Europe, Americans Dance With The Stars

Posted on Monday, November 29th, 2010 at 9:34 am, Filed under Activism, Economy, Feature, Hot List, News, Politics & Government, Video . Follow post comments through the RSS 2.0 feed. Click here to comment, or trackback.admin

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By David DeGraw, AmpedStatus

Revolution Roundup #2: As Mass rebellion Spreads Throughout Europe, Americans Dance With The StarsThe Global Insurrection Against Banker Occupation (GIABO) rages on…

Over the past few days the people of Ireland, Italy, Britain, Austria and Portugal have all held massive demonstrations against the Global Banking Cartel.

Ireland Vs. Global Banking Cartel…

More than 100,000 protest against Irish bailout

“More than 100,000 Irish citizens took to the streets of Dublin today to protest against the international bailout and four years of austerity.

Despite overnight snow storms and freezing temperatures, huge crowds have gathered in O’Connell Street to demonstrate against the cuts aimed at driving down Ireland’s colossal national debt.

So far the march has passed off peacefully although there is a huge Garda presence with up to 700 officers on duty working alongside 250 security guards for the Irish Congress of Trade Unions.

Among the marchers there is deep anger that most of the more than €80bn (£67bn) from the EU and the International Monetary Fund will be given to shore up Ireland’s ailing banks.” [Read More]


See also: The people must act or we will remain irrelevant

“The primary goal of the IMF-EU package to which any new government will be committed is not to stop Ireland spiralling downwards into economic depression. It is to ensure that Irish citizens cough up yet more money for the banks. The process of converting bank debt into national debt is to be completed.”

Italy Vs. Global Banking Cartel… Student Debt = Indentured Servitude!

UK Vs. Global Banking Cartel… Protests Turn Violent

See also: Student protest video shows mounted police charging London crowd

Nigel Farage Rips EU Financial Terrorists

British politician and the leader of the UK Independence Party (UKIP) Nigel Farage has slammed EU bosses over European crisis. “It’s even more serious than economics because if you rob people of their identity, if you rob them of their democracy, then all they are left with is nationalism and violence. I can only hope and pray that the Euro project is destroyed by the markets before that”

*********

Austria Vs. Global Banking Cartel… Thousands protest budget cuts in Vienna

Portugal Vs. Global Banking Cartel… ‘Euro burning, people pay, bankers get away’

Some wise words for the Irish and everyone else…

“Irish people unite, as our forefathers did.”

Welcome to Banksterland, once known as Ireland:

Ireland

*********

U2 Vs. Global Banking Cartel… Silver & Gold, Crash JP Morgan!

Time to Fight Back: Crash JP Morgan, Buy Silver!

US Vs. Global Banking Cartel… zzzzzzz

Revolution Roundup #2: As Mass rebellion Spreads Throughout Europe, Americans Dance With The Stars

Revolution Roundup #2: As Mass rebellion Spreads Throughout Europe, Americans Dance With The Stars

24.1 million people tuned in to watch the finale of Dancing with the Stars…

24.1 million people watched this:

Sleep Now in the Fire…

‘US Zombie Empire: Re-distributed bailout would mean $350,000 per American’

The ultimate Shakespearean tragic comedy… In the US, it takes a cartoonist to tell the truth…

Yet I Still Have Faith… The Sleeping Giant Shall Wake…

“Rise like Lions after slumber
In unvanquishable number
Shake your chains
to earth like dew
Which in sleep
had fallen on you
Ye are many
they are few”
– Percy Bysshe Shelley

Max Keiser: Get Ready! American Revolution the Sequel

As a wise man once said, “Time For A Second American Revolution

Revolution Roundup #2: As Mass rebellion Spreads Throughout Europe, Americans Dance With The StarsOur politicians won’t defend us and exercise the will of the people, so we must….

We are US soldiers, policemen, firemen, teachers, students, business owners, postal workers, transit workers, construction workers, union members, artists, journalists, doctors, nurses, lawyers, social service workers, factory workers, farmers, we are 99% of the population and we will not stand by and let our country be destroyed like this!

… all the propaganda and labels that are used to divide us will fall to the wayside. We are not just Republicans and Democrats, or Tea Party and Coffee Party people, we are Americans and we are uniting against our common enemy. [Read More]

The Two-Party Oligarchy Vs. The People

Our current economic crisis has proven that the Democrat versus Republican dynamic is obsolete, the only thing that matters now is us versus them. When I say “us,” I mean 99% of the US population. When I say “them,” I mean the ruling class. The ruling class includes Republicans, Democrats, and more importantly, the people and corporations who fund them. That is the dividing line. Adhere to it. Otherwise you are playing into their divide-and-conquer strategy, and you are complicit in our demise. [Read More]

“All men recognize the right of revolution; that is, the right to refuse allegiance to, and to resist, the government, when its tyranny or its inefficiency is great and unendurable. And oppression and robbery are organized, I say; let us not have such a machine any longer. I think that it is not too soon for honest men to rebel and revolutionize.”
– Henry David Thoreau, On the Duty of Civil Disobedience

“The civilization may still seem brilliant because it possesses an outward front, the work of a long past, but is in reality an edifice crumbling to ruin and destined to fall in at the first storm.”
– Gustave Le Bon, The Crowd: A Study of the Popular Mind

“All countries are basically social arrangements, accommodations to changing circumstances. No matter how permanent and even sacred they may seem at any one time, in fact they are all artificial and temporary.”
– Strobe Talbott

“First Rays of the New Rising Sun”
– Jimi Hendrix

Spitzer: "The Federal Reserve Is A Ponzi Scheme"

« Eliot Spitzer: "The Federal Reserve Is A Ponzi Scheme" (Inside The Fed's Secret Pile Of Trash With Ratigan, Spitzer & Toure) »

The Daily Bail

Extremely important clip. Please share it anywhere and everywhere across the net. Our only hope to stop the heist will come from greater awareness. Thank you.

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An outstanding discussion, primer and visual lesson on toxic assets, failed banks, the Federal Reserve, HR 1207, auditing the Fed, and the cost to taxpayers.

Dylan puts on his Banker hat and swaps a (literal) bag of trash, on-air, for $13.9 Trillion worth of Monopoly money from a guy wearing a "Fed" hat.

  • "The Federal Reserve just extended $14 Trillion of our money, our children's money, America's future...and now they don't want to talk about what's in the bag. And they did it because the banks created a garbage bag full of bad debts." (4:45)
  • "I feel as if America has suffered the greatest theft and cover-up -- ever, ... where banks created a pile of garbage, that they paid themselves billions of dollars in personal compensation, and then stuck the trillions of dollars worth of garbage with the American taxpayer. That, to me, is stealing." (7:05)

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The Federal Reserve — the quasi-autonomous body that controls the US’s money supply — is a “Ponzi scheme” that created “bubble after bubble” in the US economy and needs to be held accountable for its actions, says Eliot Spitzer, the former governor and attorney-general of New York.

In a wide-ranging discussion of the bank bailouts on MSNBC’s Morning Meeting, host Dylan Ratigan described the process by which the Federal Reserve exchanged $13.9 trillion of bad bank debt for cash that it gave to the struggling banks.

Spitzer — who built a reputation as “the Sheriff of Wall Street” for his zealous prosecutions of corporate crime as New York’s attorney-general and then resigned as the state’s governor over revelations he had paid for prostitutes — seemed to agree with Ratigan that the bank bailout amounts to “America’s greatest theft and cover-up ever.”

Advocating in favor of a House bill to audit the Federal Reserve, Spitzer said: “The Federal Reserve has benefited for decades from the notion that it is quasi-autonomous, it’s supposed to be independent. Let me tell you a dirty secret: The Fed has done an absolutely disastrous job since [former Fed Chairman] Paul Volcker left.

  • “The reality is the Fed has blown it. Time and time again, they blew it. Bubble after bubble, they failed to understand what they were doing to the economy.
  • “The most poignant example for me is the AIG bailout, where they gave tens of billions of dollars that went right through — conduit payments — to the investment banks that are now solvent. We [taxpayers] didn’t get stock in those banks, they didn’t ask what was going on — this begs and cries out for hard, tough examination.
  • “You look at the governing structure of the New York [Federal Reserve], it was run by the very banks that got the money. This is a Ponzi scheme, an inside job. It is outrageous, it is time for Congress to say enough of this. And to give them more power now is crazy.
  • “The Fed needs to be examined carefully.”

Spitzer resigned as governor of New York in March, 2008, after news reports stated Spitzer had paid for a $1,000-an-hour New York City call girl.

At the time, Spitzer had been raising the alarm about sub-prime mortgages. In the wake of the economic meltdown triggered last fall by sub-prime loans, some observers have suggested that Spitzer may have been targeted by law enforcement because of his high-profile opposition to Wall Street financial policies.

Investigative reporter Greg Palast wrote that federal agents’ revealing of Spitzer’s identity as a call-girl customer was no coincidence.

Palast wrote that the principle of “prosecutorial discretion” is often used to keep the names of high-profile persons out of the media when they are tangentially linked to a criminal investigation. In the case of Spitzer, the Justice Department chose not to invoke prosecutorial discretion.

Funny thing, this ‘discretion.’ For example, Senator David Vitter, Republican of Louisiana, paid Washington DC prostitutes to put him in diapers (ewww!), yet the Senator was not exposed by the US prosecutors busting the pimp-ring that pampered him.

Naming and shaming and ruining Spitzer – rarely done in these cases - was made at the ‘discretion’ of Bush’s Justice Department.

Spitzer recently told Bloomberg News that President Obama’s regulatory reforms of the financial sector are “irrelevant” because regulatory agencies have not been enforcing corporate laws to begin with.

“Regulatory agencies already had the power to do everything they needed to do,” he said. “They just affirmatively chose not to do it.”

Europe Goes "Completely Mad" At Suggestion Of Irish Default

Europe Goes "Completely Mad" At Suggestion Of Irish Default Demanded By 57% Of Irish Population
Tyler Durden's picture


Today the myth of a popular, democratic government in Ireland collapsed for good. After an impromptu poll of 500 people nationwide found that a "substantial majority" of the people, or 57%, wants the State to default on debts to bondholder, what it ended up getting was precisely the opposite. Why? "Last night that the Irish delegation negotiating with the EU-IMF last week raised the issue of default. "The Europeans went completely mad," a senior government source said." Of course, this is a reason for the Europeans not to want an Irish default, not for the Irish. And last time we checked, the Irish government represented its people, not the interests of Brussels. As America showed all too well, we expect every banker in the world to threaten perpetual damnation for Ireland should they decide on doing what is right for its people (and so very wrong for another year of record banker bonuses). Then again, with elections in Ireland imminent, it is almost certain that there will be a massive popular overhaul of the government, and all bets at that point will be off whether the ECB can dictate terms to a brand new, and far more loyal, government. To quote to Independent: "In Dublin, there is barely concealed outrage at the interventions of Ms Merkel and at the position adopted recently by the European Central Bank, which precipitated the arrival of the EU-IMF team in Ireland."The ECB f**ked us," one government official in Dublin was reported yesterday to have said." We wonder how soon before rhetoric finally shifts to action.

More from the Independent:

Asked if they agreed with a proposed €1 reduction of the minimum wage, 66 per cent said no, while 34 per cent said yes. Asked if they supported a proposed cut to child benefit, 60 per cent said no and 40 per cent said yes.

A proposed increase in third-level fees was rejected by 65 per cent and approved by 35 per cent. Asked if they agreed with a proposed reduction in tax relief on private pensions, 59 per cent said no and 41 per cent said yes.

The public was more evenly divided on the issue of broadening the tax net. Asked if they agreed that everybody who earned over €15,300 a year should be included, 52 per cent said no, while 48 per cent said yes. The proposed €100 property tax was rejected by 55 per cent, with 45 per cent in favour.

At this point what happens in Ireland in the grand scheme of things doesn't matter. Tomorrow all eyes will be on Portuguese bond spreads, Tuesday Spain, and Wednesday on Belgium and Italy.

domenica 28 novembre 2010

Racket delle aste fallimentari

Racket delle aste fallimentari

A cura di Pietro Palau Giovannetti (Presidente di Avvocati senza Frontiere). Mi sono recato più volte a Trieste per testimoniare nei procedimenti autossegnati all’ex Procuratore antimafia Dr. Nicola Maria Pace nei confronti di magistrati corrotti o negligenti di Treviso, Trento e Venezia. Ma a distanza di oltre 10 anni, senza che sia stata svolta alcuna indagine sulla mafia delle aste giudizarie e il racket dei fallimenti, la sensazione che mi è rimasta è quella di una procura fantasma e surreale, dove si attraversano lunghi corridoi e stanze deserte, scale e cunicoli che si susseguono, come in un romanzo kafkiano, per “snidare” l’ufficio del magistrato che dovrebbe raccogliere la tua deposizione e istruire il procedimento.

Un procedimento altrettanto fantasma e surreale come la procura triestina e il suo ex procuratore capo, che credo dopo sia andato finalmente in pensione, i quali oltre a non svolgere alcuna indagine omettono di notiziare le parti lese ai sensi dell’art. 408 c.p.p.

Dalla prima volta che mi recai per il caso del Fallimento del Mobilificio F.lli Bernardi s.n.c., pilotato dalla Cassa di Risparmio di Venezia e dalla Costruzioni Basso s.r.l., per impossessarsi a valore vile dal compiacente tribunale fallimentare di Treviso, guidato all’epoca dal dr. Giovanni Schiavon, dei beni immobiliari personali e societari dei falliti, ho tratto la netta sensazione che anche la procura distrettuale antimafia (DDA) fosse controllata dalla mafia, perlomeno quella economica, di cui fanno probabilmente parte taluni stessi magistrati. Diversamente se non sono extraterrestri o robot privi di umanità e senso di giustizia non si spiega il perché della loro pevicace inerzia ai loro doveri istituzionali e tolleranza della corruzione di magistrati e faccendieri delle aste.

In altri successivi casi, le parti lese sono state minacciate dagli inquirenti di venire denunciate per ”calunnia”, ove non avessero ritrattato le querele nei confronti di magistrati di Padova, Pordenone, Treviso, Trento, sempre in relazione a fallimenti pilotati e aste giudiziarie truccate, in danno di onesti piccoli imprenditori o persone anziane vittime dell’usura bancaria.

Di seguito pubblichiamo il caso di Maria Coletti, anziana pensionata, vittima di una preordinata azione estorsiva da parte della Banca di Credito Cooperativo Alta Marca, che nonostante sia stata interamente soddisfatta di ogni pretesa creditoria, aventi tra l’altro natura usuraria, ottiene illegittimamente dal Giudice dell’Esecuzione del Tribunale di Treviso, Umberto Donà, che l’abitazione e un annesso terreno di notevole valore siano messi all’asta a valori di pura ricettazione, finendo aggiudicati in asta deserta a un Ctu che lavora con lo stesso Giudice dell’Esecuzione, tale Ing. Gottardo Visentin, titolare della omonima Visefin di Visentin & C. s.a.s., società che fa lauti affari grazie al tribunale trevigiano e al contempo si offre tramite il suo amministratore unico, come Consulente di Ufficio del medesimo tribunale di treviso!

Ce ne sarebbe abbastanza per fare scattare se non le manette per giudice dell’esecuzione e Ctu almeno per il sequestro penale dell’immobile e del terreno. Invece no. Denunce, ricusazioni e ogni possibile forma di opposizione non sortiscono alcun effetto se non l’avvicendamento del dr. Donà, trasferito alle funzioni di Gip, coi giudici Valle e Bigi, che ne seguono supinamente le orme, senza neppure peritarsi di disporre una perizia contabile sulle somme effettivamente dovute e sull’effettivo valore dei beni pignorati nè, tantomeno, di acconsentire, pur a fronte del versamento di un acconto pari ad un quinto dell’intero importo indebitamente preteso, al pagamento rateale del residuo in 18 mensilità, mediante la cosiddetta “conversione del pignoramento“, espressamente prevista dall’art. 495 c.p.c. Dilazione che, alla luce delle precarie condizioni economiche di Maria Coletti e del suo status di pensionata e di vittima dell’usura non poteva quindi legittimamente non venire applicata.
L’immobile ha il torto di affacciarsi sui campi dell’Asolo Golf Club di proprietà della famiglia Benetton e di fare gola ai soliti speculatori immobiliari ben introdotti nel locale tribunale che, avvalendosi del clima di complicità e omertà regnante tra i magistrati di Treviso, intendono demolire tutto e costruire villette a schiera e strutture per nababbi. In buona sostanza, nessun magistrato se la sente di applicare la legge, ponendo fine a un sistema di malaffare giudiziario che, da decenni, asseconda gli illeciti interessi di un cartello di speculatori, in grado di condizionare le vendite giudiziarie e i fallimenti, attraverso la collusione di intranei ai centri di potere del Tribunale di Treviso. Non è certo un caso che al giudice Donà sia stata avvicendata la dr.ssa Franca Bigi, i quali risultano entrambi già indagati dalla Procura di Trento, per un’analoga estorsione paralegale in danno di Bernardi Nellida, patrocinata da Avvocati senza Frontiere. Né, tantomeno, può essere un caso che dopo ben otto opposizioni ad ogni singolo atto esecutivo, in cui sono state denunciate continue sparizioni di atti processuali e l’omessa fissazione delle udienze, l’immobile della signora Coletti, di mq. 525, oltre a mq. 1100 di terreno edificabile, del valore di almeno € 600.000,00, sia stato svenduto a soli € 123.000,00, in un’anomala gara senza incanto, all’unico offerente. Tutto ciò, in assenza di qualsiasi provvedimento di sospensione dell’esecuzione e, addirittura, della stessa fissazione delle udienze di comparizione parti sulle predette opposizioni agli atti esecutivi, rimaste, tutt’oggi, inesaminate. Omissioni la cui pervicace impunità fanno venire meno il principio di legalità e il divieto di denegare giustizia, previsti dal nostro ordinamento, dando luogo ad un fenomeno ormai molto diffuso in tutto il Paese che potremmo definire di vero e proprio dispotismo giudiziario, che è il preludio alla soppressione anche formale dei diritti dei cittadini. A riguardo, basti dire che la povera signora Coletti e la segretaria dello studio legale che l’assiste hanno dovuto fare intervenire i Carabinieri, presso la cancelleria del Tribunale di Treviso, per potere riuscire ad esercitare il diritto di visionare il fascicolo di ufficio ed estrarre copie degli atti, previsto dall’art. 76 disp. att. c.p.c. Senza parlare della sparizione del verbale con le offerte pervenute alla cancelleria, dapprima misteriosamente sparito, eppoi a dire del giudice dr. Valle rinvenuto nella sua stanza, senza che, però, tale verbale comprovante la liceità della gara risulti tuttora reperibile…
Dopo avere denunciato alla Procura Antimafia di Trieste l’operato dei magistrati di Treviso e l’inerzia del P.M. di Trento, Dr. De Benedetto, nei mesi scorsi i difensori della Sig.ra Coletti ottengono finalmente la sostituzione del G.E. dr.ssa Bigi, seppure ogni precedente ricusazione nei confronti dei giudici Donà, Valle e Bigi, fosse stata respinta dal Presidente del Tribunale Dr. Napolitano, il quale prima di andare in pensione pensa bene di denunciare il difensore della sig.ra Coletti al Consiglio dell’Ordine Avvocati. Mentre da parte sua la dr.ssa Bigi sporge denuncia per il preteso reato di “calunnia” alla Procura di Trento, sia nei confronti del legale che della parte, non trascurando prima però di trasferire la proprietà dell’immobile, senza preoccuparsi della pendenza di ben sei ricorsi in opposizione alla vendita, rimasti inesaminati, e del conflitto di interessi grande come la casa che ha alienato a valore vile, derivante dalla posizione di persona indagata e a sua volta parte lesa per le ipotesi di pretesa “calunnia” in suo danno.
Ma, anche con la nomina del nuovo giudice, Bruno Casciarri, seppur formalmente più corretto, la musica sembra non cambiare. Le udienze in sospeso finalmente vengono fissate, ma seppure sia stato provata l’irrisorietà del prezzo di aggiudicazione e che la sig.ra Coletti aveva già pagato sino all’ultimo centesimo quanto ancora indebitamente preteso dalla banca, a fronte di un’inesistente acquisto di titoli CTZ, mai richiesti, il Giudice dell’Esecuzione continua a tergiversare, senza provvedere a sospendere l’efficacia del decreto di trasferimento impugnato sin dal novembre dello scorso anno, mentre l’esecuzione di rilascio avviata dall’aggiudicatario prosegue indisturbata.

In tale anomalo contesto la Procura Antimafia di Trieste non ha ancora assunto alcun provvedimento a tutela della querelante sig.ra Coletti, seppure il P.M. di Trento risulti ingiustificatamente inerte, anche alle stesse sollecitazioni del G.I.P. dr. La Ganga, il quale dal 2005 ha ripetutamente e vanamente chiesto suppletive indagini a carico del dr. Donà e di altri magistrati trevigiani. Provvedimento rimasto illegittimamente ineseguito con il pretesto della pendenza di due ricorsi in Cassazione, proposti dal P.M. De Benedetto, avverso le citate richieste di suppletive indagini avanzate dal Gip. A riguardo non si può poi fare a meno di denunciare il comportamento omissivo e ostruzionistico della Procura Generale presso la Corte di Appello di Trento, che nonostante i ricorsi in Cassazione siano stati respinti da oltre due anni ha omesso di avocare le indagini e di esercitare l’azione disciplinare nei confronti del P.M. De Benedetto, che quale rappresentante della Pubblica Accusa non aveva alcun titolo né apparente interesse ad opporsi allo svolgimento delle indagini ritenute opportune dal Gip. Un’evidente inversione dei ruoli e stravolgimento delle funzioni giudiziarie, per cui ci ritroviamo a pagare lo stipendio a dei magistrati che, invece di tutelare i diritti dei più deboli, appaiono più protesi a proteggere ad oltranza gli interessi del potere e di coloro che attentano ai diritti dei cittadini, facendo perdere credibilità all’intero sistema giudiziario e speranza di legalità.
Al danno si è dulcis in fundo aggiunta la beffa, in quanto il P.M. De Benedetto ha richiesto l’archiviazione della querela relativa al caso Coletti, sostenendo falsamente e contrariamente a qualsiasi evidenza documentale trattarsi delle “medesime questioni oggetto del caso Bernardi”, per cui a suo dire sarebbe già intervenuta l’archiviazione. Cosa, invece, non corrispondente al vero, in quanto i due predetti improponibili ricorsi per Cassazione avverso le richieste di suppletive indagini avanzate dal GIP sono stati respinti, senza che in seguito siano mai state svolte le indagini a carico dei magistrati trevigiani e sia mai intervenuto alcun formale provvedimento di archiviazione, come dimostrato dall’attestazione di pendenza rilasciata dalla cancelleria del Tribunale, che è stata allegata alla Procura Antimafia di Trieste dalla quale da vari anni si attende giustizia e provvedimenti idonei a ripristinare la legalità presso il Tribunale di Treviso.
Senza contare che il Presidente della nostra Associazione, nelle more, è stato rinviato a giudizio dalla Procura di Treviso, a tempi di “giustizia scandinava”, per il preteso reato di diffamazione a mezzo internet, in qualità di responsabile del sito di Avvocati senza Frontiere, in cui si denunciano i casi Bernardi, Coletti e altri.
Eppure c’è ancora chi pensa che la mafia e la collusione dei giudici siano un fenomeno tipicamente delle regioni del Sud Italia e che la mafia giudiziaria non esista o non costituisca una priorità a cui la società civile deve porre urgentemente rimedio.

N.B.: Il prossimo 14.5.08 alle ore 8.30, in pendenza di otto opposizioni ad ogni singolo atto esecutivo, avrà luogo l’illecito spoglio paralegale dell’immobile, in assenza di qualsiasi provvedimento del G.E. di Treviso, dr. Casciarri e della DDA di Trieste.

Per saperne di più scarica la denuncia alla Procura di Trieste.

http://www.lavocedirobinhood.it/Articolo.asp?id=142&titolo=VIAGGIO%20TRA%20I%20TRIBUNALI%20PIU%27%20CORROTTI%20D%27ITALIA.%20TREVISO