sabato 2 ottobre 2010

Five Ways the Democrats Can Avoid a Catastrophe and Pull Off the Mother of All Upsets

Five Ways the Democrats Can Avoid a Catastrophe and Pull Off the Mother of All Upsets

Friday, October 1st, 2010

Friends,

The election is one month from tomorrow and, yes, it looks hopeless. November 2nd -- the day the Dems are expected to crash and burn.

Sadly, it's a situation the Democrats have brought upon themselves -- even though the majority of them didn't create the mess we're in. But they've had over a year and a half to start getting the job done to fix it. Instead, they've run scared ever since they took power. To many, the shellacking they're about to receive is one they deserve.

But if you're of a mindset that believes a return to 2001-2008 would be sheer insanity, then you probably agree we've got no choice but to save the Democrats from themselves.

Memo To: President Obama and the Democratic Party Leadership

From: Michael Moore

Subject: 5 Things Dems Can Do to Turn It Around by November 2nd

1. Immediate Wall-to-Wall TV Ads, Internet Videos, and Appearances Hammering Who the Hell Put Us in the Misery We're In.
We Americans have very short attention spans (Quick: Who Won the Oscar for Best Picture last year? The World Series? Exactly.). People need to be reminded over and over that it was the REPUBLICANS who concocted and led the unnecessary invasion of two countries, putting us in our longest war ever, wars that will eventually cost us over $3 trillion. Bush and Co. also caused the biggest collapse of our economy since the Great Depression. I don't know a single person in Hollywood who wouldn't shoot and produce those spots for you for FREE. Dems: Do not pull a single punch on this. Quit being a bunch of wusses and let the bastards have it! The public will be astonished that you've found your courage and your spine. We expect you to be Muhammad Ali, not Ally McBeal.

2. Indict the Criminals.
Announce that the Justice Department will seek indictments against both those who caused the economic collapse and those who became war profiteers. Call it for what it is: organized crime. Use the RICO statutes. Use the basic laws that make fraud of any kind a crime. Get in the face of those who stole the billions, make them pay for it -- and the people will love you. We want Dirty Harry, not Dirty Dancing.

3. Announce a Moratorium on All Family Home Foreclosures.
Last month (August) there were more home foreclosures than in any month in U.S. history. Worse than any month in the worst year ever, 2009. The bleeding hasn't stopped -- it's only gotten worse. And now, this week, two of the largest crime organizations who are throwing hundreds of thousands of people out of their homes (GMAC and JPMorgan Chase) have been forced to momentarily stop doing this. It turns out, they don't really have the paperwork to prove they actually own these houses! It's madness. So if you do one thing for the middle class this week, do this. It will take an hour of your time to draw up the decree and issue it. We'd rather watch "It's a Wonderful Life" than "Poltergeist."

4. Announce a New 21st Century WPA.
"Who's hiring? THE GOVERNMENT IS HIRING!" Put together a simple plan to hire enough people to repair our roads, fix up our aging schools, and rebuild our infrastructure. Fund this by taxing the richest 1% who have more financial wealth than 95% of Americans combined! Unemployment will drop to 5%. Can you pass it? Well, you sure can't unless you try! And as you're trying, announce that you will force the Republican senators (who until now simply have had to say they "intended" to filibuster in order to kill a bill) to have to actually filibuster! Make them stand on the floor of the Senate and read from the phone book 24/7. They won't last a day. And America will see them for who they really are.

5. Declare That No Democrat Will Accept ANY Wall Street Money in the Next Election Cycle.
Pick a day in the coming week. Have all your fellow Democrats in Congress stand in front of the Capitol (with President Obama) and pledge that if America allows you to retain control of Congress, none of you will take a penny from Wall Street for the 2012 election. Instead, promise to accept donations of only $2, $5 and $10. You will also pledge not to take a job as a lobbyist or lawyer for ANY corporation for ten years after you leave Congress. The message will be a powerful one to the average American fed up with corrupt political hacks. Act like Honest Abe, not Fast Freddie -- and see what happens.

And here are two bonus suggestions: Use what sense of humor you have and go after these candidates and their agenda with all the hilarious ridicule they deserve. And quit complaining about "the base" not doing enough to help you. You want help? Do something this week to earn it. I've offered five suggestions. I'm sure the rest of "the base" has a few more.

Yours,
Michael Moore
MMFlint@aol.com
MichaelMoore.com

Sardex, moneta complementare della Sardegna

Sardex, ecco la nuova moneta per il mercato sul web

da unionesarda.it

Un gruppo di under 30 ha creato un mercato via web dove le aziende dell’Isola fanno affari pagando col sardex, che vale un euro. Un aiuto a combattere la crisi con enormi prospettive di crescita.

DAL NOSTRO INVIATO PAOLO PAOLINI

La famiglia Littera

SERRAMANNA Dalle nebbie di un altro secolo emerge il baratto, aggiornato ai tempi e su misura per il web. Si compra e si vende col sardex, una moneta nuova di zecca che vale esattamente un euro. Il primo vero esperimento di federalismo monetario. «A gennaio abbiamo inaugurato la rete di scambio commerciale per promuovere tutto ciò che viene prodotto nell’Isola», spiega Gabriele Littera, presidente del consiglio di amministrazione e responsabile marketing, «in meno di nove mesi si sono associate centosettanta aziende».

Venticinque anni, laureato in marketing a Teramo, s’è creato un mestiere da sé riuscendo a trovare il tempo per comiziare nelle piazze del Medio Campidano in veste di candidato dell’Irs alla presidenza della Provincia: «La politica è una passione che tengo ben distinta dal lavoro».

Com’è nata l’idea?

«Mio fratello ha sbagliato indirizzo internet finendo dentro un sito che si occupa di questo tipo di commercio».

Investimento iniziale?

«Poco, ma era tutto ciò che avevamo».

Quanto?

«Diciotto ore di lavoro al giorno, lo stabile diventato sede della Sardex.net e trentamila euro».

Prestiti o risparmi?

«Debiti zero. Qualcosa l’abbiamo chiesta a casa».

Quanti soci?

«Mio fratello, due amici e io, tutti con la stessa quota».

Il principio ispiratore?

«Tutte le imprese – piccole, grandi oppure micro – chiunque lavori oggi non lo fa al massimo della potenzialità. Ha merce che rimane in magazzino, tavoli che restano vuoti nelle pizzerie. Il denaro è insufficiente, quindi si tagliano acquisti, si rinviano investimenti e le imprese lavorano meno. Non è una crisi produttiva ma finanziaria. Quello che abbiamo fatto è stato dare un altro mezzo di pagamento a chi ne aveva bisogno».

Risultato?

«Sapevamo che era necessario un periodo per testare l’iniziativa e così è stato. Oggi decine di aziende fanno affari tra loro senza sborsare un euro».

Un esempio?

«Ogni cliente ha un certo numero di crediti sardex che può spendere per l’acquisto di beni e servizi. Un centro fisioterapico può comprare i manifesti pubblicitari, un’azienda di trasformazione può acquistare i prodotti alimentari che le servono. Tutto dentro i confini regionali stimolando la produzione».

Costo d’iscrizione?

«Dai trecento sardex, per i piccoli, ai cinquecento euro, per gli imprenditori medio-grandi».

L’associato col fatturato più piccino?

«Un’agenzia che progetta siti web. Sono iscritti da sei mesi e hanno raddoppiato il fatturato».

La più grande?

«L’Unione Sarda».

L’utilità per un quotidiano?

«Mettere sul mercato spazi pubblicitari invenduti oppure ridurre il costo della cancelleria».

L’euro non esiste?

«No, per le transazioni sino a mille sardex. Quelle superiori possono essere perfezionate con entrambe le monete».

La concorrenza?

«Non c’è».

Zone della Sardegna che vi snobbano?

«La piccola impresa cagliaritana ci ignora. Si lamenta, questo sì, sempre, ma non cerca soluzioni».

Differenze rispetto al baratto tradizionale?

«C’è in più la multilateralità. Un agricoltore, per esempio, vende le mele e avrà sul suo conto cento sardex da spendere in un ristorante o dove preferisce. Non esistono interessi, l’unico valore sono i beni e servizi. Acquisti e vendite sono comprensivi di iva».

È la spia del malessere arrivato in profondità?

«Dove la crisi è più forte è più semplice che nascano le soluzioni».

Avete un’etica?

«Certo, e ci ha spinto a impedire l’accesso a imprese finanziarie e rivenditori di armi».

Differenze tra euro e sardex?

«La moneta col corso forzoso spinge all’accumulazione, il sardex no. Nella nostra rete commerciale non esistono pagamenti a trenta-sessanta-novanta giorni: il conto si salda subito e già questa è una grande novità».

Chi è il garante?

«Le stesse aziende che si danno reciprocamente fiducia».

Perché avete tagliato fuori i consumatori?

«Così come stiamo dando potere d’acquisto alle imprese, lo faremo con i privati. Il nostro obiettivo è far girare l’economia con i prodotti sardi, mettere in comunicazione i distretti produttivi»

Chi decide quanti sardex valgono i prodotti?

«Il venditore, se stabilisce prezzi alti nessuno li compra».

Cosa risponderebbe se le dicessero che è solo folklore?

«Che non vedono in prospettiva. Quando promuoviamo la nostra rete alcuni imprenditori dicono: “Io voglio soldi”. Rispondiamo: “Ti diamo la possibilità di risparmiare il denaro che userai per altri scopi”».

Dove volete arrivare?

«Per ora consideriamo quello che abbiamo fatto un buon inizio. La speranza è riuscire a usare questi strumenti come in Svizzera, dove un’impresa su quattro è in rete».

ppaolini@unionesarda.it

Fonte: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/197353

Per informazioni: sardex.net

VEDI ANCHE:

Circuito Wir e buoni locali

venerdì 1 ottobre 2010

Chart: Median single-family home price


Chart of the Day

Today's chart presents the median single-family home price divided by the price of one ounce of gold. This results in the home / gold ratio or the cost of the median single-family home in ounces of gold. For example, it currently takes 144 ounces of gold to buy the median single-family home. This is considerably less that the 601 ounces it took back in 2001. When priced in gold, the median single-family home is down 76% from its 2001 peak (to a level last seen in January 1983) and remains well within the confines of its six-year accelerated downtrend.


Notes:
- Where's the market headed? The answer may surprise you. Find out right now with the exclusive & Barron's recommended charts of Chart of the Day Plus.


Bretton Woods Update No.72 September/October

Bretton Woods Update No.72 September/October 2010

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IMF boardroom crisis: Europeans stubbornly cling to chairs

News|30 September 2010

Illustration by Robin Heighway-Bury/Thorogood.net

IMF governance reform was thrown into disarray in August by a fight between the US and Europe over reducing European board seats. Other promised reforms, including to voting shares and leadership selection appear to be going backwards. read article...

Palmed off: World Bank's palm oil framework 'business as usual' despite environmental and rights concerns

News|30 September 2010

The World Bank’s draft framework for investment in the palm oil sector was met with dismay from civil society groups, who said that it failed to offer a credible strategy to address manifold social and environmental problems. read article...

World Bank coal lending up amid energy furore

News|30 September 2010

Energy policy at the World Bank remains controversial, with escalating lending to coal projects and a delay to the energy strategy review. Past Bank-financed energy projects in Ghana and Albania are also proving problematic. read article...

World Bank and climate: new roles, old challenges?

News|30 September 2010

With the World Bank and IMF under consideration as significant sources of climate finance, controversy continues around the Bank’s Climate Investment Funds (CIFs) and carbon offset projects. read article...

Undermining development? IFIs' role in extractive industries in disarray

News|30 September 2010

Ongoing mining projects’ impacts on rights, gender and the environment suggest a new approach to the sector is needed, as the IMF and World Bank dole out contradictory advice on mining revenues. read article...

Failing to fix the foundations IMF mandate reform falls short

News|30 September 2010

As IMF mandate review concludes, significant changes prove elusive. Positions on capital controls remain inconsistent, while proposed reforms for central banking and surveillance lack ambition. The Multilateral Assessment Process promotes business as usual. read article...

IFI-induced debt catastrophes?

News|30 September 2010

Natural disasters in Haiti and Pakistan have heightened calls for larger debt cancellation, rather than new IMF loans, and for a rethink of the sovereign debt system. read article...

IMF changing position on financial sector taxation?

News|30 September 2010

After the IMF's initial dismissal of a global financial transactions tax, its opposition lately seems to have softened. An August draft working paper by a Fund staffer was welcomed by campaigners for its positive view of FTTs. read article...

Saying one thing but meaning another: IMF advises protecting jobs and cutting spending

News|30 September 2010

While Hungary has booted out the IMF, Greece is still toeing the line of IMF austerity demands. The IMF has softened its rhetoric in some places, notably on unemployment, but critics worry that many staff are still pushing fiscal retrenchment that may damage growth prospects. read article...

Multilateral Investment Guarantee Agency (MIGA)

News|30 September 2010

The Multilateral Investment Guarantee Agency (MIGA), which forms a part of the World Bank Group, promotes foreign direct investment (FDI) in its 175 member countries. read article...

Gender-blindness and conditionality cast shadow over record World Bank lending

News|30 September 2010

New evidence of worsening gender performance and persistent conditionality has led critics to ask if the Bank is fit for purpose. read article...

IFIs on trade and investment: Liberalisation bias returns

by Aldo Caliari

News|30 September 2010

The World Bank’s latest report on foreign investment and its new trade strategy are part of a worrisome trend that involves the Bank’s growing use of tools other than conditionality, to restrict the space for countries to pursue alternative, country-tailored development strategies. read article...

World Bank admits 'land grab' risks, proceeds anyway

News|30 September 2010

A long-suppressed report by the World Bank remains supportive of large-scale land acquisitions in developing countries by foreign investors, despite highlighting significant risks for vulnerable populations. Civil society groups have argued that the Bank is complicit in violations of human rights associated with the so-called ‘land grabs’ read article...

Climate sabotage: World Bank undermines Philippines' direct access to the UN Adaptation Fund

by Red Constantino

Comment|30 September 2010

The World Bank is actively undermining the ability of the Philippines to directly access urgently needed climate adaptation finance without involving intermediaries. read article...

IMF at MDG summit: Poor countries should spend less, not more

News|30 September 2010

While the IMF has focussed on its mandate review and governance reform, the institution’s policy towards low-income countries has taken a backseat. Civil society groups are worried that the IMF has returned to promoting fiscal austerity and constraining the investment needed to reach goals on poverty. read article...

IMF crisis lending reform faces fundamental critiques

News|30 September 2010

While the IMF has given the green light to new crisis lending windows, critics argue that it should focus instead on other ways of preventing crises. read article...

World Bank assesses water strategy, faces barrage of criticism

News|30 September 2010

In September, the Bank released a progress report on the implementation of its 2003 water resources strategy, while criticism mounts over its hydropower lending, water resource management and support for private sector provision. read article...

Other stories in this issue

News stories related to the World Bank and IMF

A selection of news stories related to the World Bank and IMF, brought to you by the Bretton Woods Project:


European finance ministers discuss plan to keep clout at IMF
http://www.bloomberg.com/news/2010-09-30/european-finance-ministers-discuss-plan-to-protect-clout-on-imf-board.html
Bloomberg, 30 September 2010

The IMF's foolish praise for austerity by Martin Wolf
http://www.ft.com/cms/s/0/07e8d3f4-ccc1-11df-a1eb-00144feab49a.html
Financial Times, 30 September 2010

A cautious welcome to the World Bank's rejection of old orthodoxies
http://www.guardian.co.uk/global-development/poverty-matters/2010/sep/30/world-bank-washington-consensus-development
Guardian, 30 September 2010

Why Europe is protesting: Strikes in 13 countries against austerity policies
http://english.aljazeera.net/news/europe/2010/09/20109291476777659.html
Aljazeera, 29 September 2010

Call for radical reform of IMF governance
http://www.ft.com/cms/s/0/3eeec65c-cae5-11df-bf36-00144feab49a.html
Financial Times, 28 September 2010

Romanian civil servants strike, testing government will to meet IMF goals
http://www.bloomberg.com/news/2010-09-26/romania-civil-servants-strike-testing-government-s-will-to-meet-imf-goals.html
Bloomberg, 26 September 2010

World Bank's racial diversity under scrutiny
http://www.theafricareport.com/typerighter/index.php?post/2010/09/23/World-Bank%E2%80%99s-racial-diversity-under-scrutiny
Africa Report, 23 September 2010

News stories related to the World Bank and IMF

A selection of news stories related to the World Bank and IMF, brought to you by the Bretton Woods Project:


European finance ministers discuss plan to keep clout at IMF
http://www.bloomberg.com/news/2010-09-30/european-finance-ministers-discuss-plan-to-protect-clout-on-imf-board.html
Bloomberg, 30 September 2010

The IMF's foolish praise for austerity by Martin Wolf
http://www.ft.com/cms/s/0/07e8d3f4-ccc1-11df-a1eb-00144feab49a.html
Financial Times, 30 September 2010

A cautious welcome to the World Bank's rejection of old orthodoxies
http://www.guardian.co.uk/global-development/poverty-matters/2010/sep/30/world-bank-washington-consensus-development
Guardian, 30 September 2010

Why Europe is protesting: Strikes in 13 countries against austerity policies
http://english.aljazeera.net/news/europe/2010/09/20109291476777659.html
Aljazeera, 29 September 2010

Call for radical reform of IMF governance
http://www.ft.com/cms/s/0/3eeec65c-cae5-11df-bf36-00144feab49a.html
Financial Times, 28 September 2010

Romanian civil servants strike, testing government will to meet IMF goals
http://www.bloomberg.com/news/2010-09-26/romania-civil-servants-strike-testing-government-s-will-to-meet-imf-goals.html
Bloomberg, 26 September 2010

World Bank's racial diversity under scrutiny
http://www.theafricareport.com/typerighter/index.php?post/2010/09/23/World-Bank%E2%80%99s-racial-diversity-under-scrutiny
Africa Report, 23 September 2010

giovedì 30 settembre 2010

The disintegration of the ancient “New World Order” accelerates

Benjamin Fulford, 09/27/2010

Weekly Geopolitical News and Analysis100927: The global geopolitical storm intensifies as the disintegration of the ancient “New World Order” accelerates

The world is heading for an unprecedented period of global geopolitical turbulence as the clock ticks on the bankruptcy of the Federal Reserve Board crime syndicate. The signs include: the resignation of most of the real powers in the Obama administration, the dispatch of a large Council on Foreign Relations brown-nosing squad to China, the removal of Queen Elizabeth’s control over her own finances, a power struggle in China, North Korea and Japan, mass riots in Europe, regime change in Brazil, etc. There also now conflicting signs as to whether or not the Amero will go ahead as planned with some sources saying they only have 12% of the gold they need to back it while other sources say “it is a done deal.” All in all, this is going to be an interesting week as we wait to see how the Feds hope to get past the September 30th fiscal year end.

Weekly Geopolitical News and Analysis

The Comedic Value of Naked-Short Paper Gold

The Comedic Value of Naked-Short Paper Gold

leadimage

09/30/10 Tampa, Florida – I tend to get all obsessed with my own problems, mostly about how I never have enough money to do any of the things I want to do because my family is draining me dry with their incessant demands, and my boss won’t give me any more money because she says I am already making “a lot more than I am worth,” to which she acidly adds, “which is not much to start with,” which seemed kind of rudely gratuitous, if you ask me, especially when she said it with that nasty little sneer of hers, and then coming to the coda of the piece by yelling at me, “get out of my office before I have you thrown out!”

Then I think that maybe things aren’t so bad, and how things could be worse, such as how things must be getting crazy in the world of naked-short paper gold and naked-short paper silver on the commodity exchanges, as the recent rises in the prices of gold and silver must have caused every one of these slimy naked-short crooks to lose money.

And how does this “naked-short paper gold” thing work? Perhaps best explained by example, imagine Apu, famously of the Kwik-E-Mart of The Simpsons TV show. The scene opens with the doors of the convenience mart opening, and in walks some nice, trusting guy, to whom Apu says, “Hello, sir! How may I be of service today, valued customer? A Double-Blast Raspberry Squishee, perhaps?”

The customer says, “I want to buy an ounce of gold.” Apu cheerfully replies, “Excellent! Here is a piece of paper that says it is worth one ounce of gold. That will be $1,000. Thank you! Come again!”

As the scene unfolds, The Mogambo Guru – appearing on The Simpsons in the role of Sgt. Joe Friday – is acting in a terrific scene that is a parody of the old Dragnet TV show. The script continues that Sgt. Friday enters and asks:

Sgt. Friday: Do you have an ounce of gold to back up that paper gold that you just sold that man?

Apu: No, sir, I do not.

Sgt Friday: So you are naked-short gold?

Apu: What is this naked-short gold of which you speak, inquisitive customer?

Sgt. Friday: It’s when you can’t back up your contractual promise of delivery-on-demand of a tangible item with the tangible item already in inventory.

Apu: In that case, yes, I am naked-short, sir! And I am naked under my apron, too!

Sgt Friday: Just the facts, sir.

Apu (brightly): That IS a fact, sir!

Well, the question is not about how the quality of comedic dialog found in Simpsons episodes has suddenly declined, but, “How much money has Apu potentially lost by having a liability of one ounce of gold, for which he “sold” for $1,000, now that gold is worth $1,300?”

Since this seems to be a matter of simple subtraction, I quickly ascertain that Apu has a bookkeeping loss of $300, and a real $300 loss if that guy wants to redeem his piece of paper for the ounce of gold it represents!

Things are different in real life, of course, in that the numbers are all bigger, and nobody refers to me as “valued customer” but as “That crazy old guy is back!” and who see me as, apparently, a goose to be plucked, like the gold and silver naked-shorts of the commodity exchanges are getting plucked, although they are more like vipers than geese.

I wonder aloud, “How much money has been plucked from them?”

Since I am alone here in the Mogambo Bunker Of Bunkers (MBOB), I get no answer, but I seem to remember that Ted Butler, silver futures guru, estimated that naked-short sellers/insiders on the commodity exchange gold and silver exchanges, whom I refer to as “slimy, manipulating crooks,” have lost $3 billion in the last month! Wow!

And the worse news for these treacherous lying vipers is that they are surely going to lose a lot more, and apparently very soon, as I infer from Ed Steer’s Gold & Silver Daily, where we read that James Turk of GoldMoney.com says that “In the next few weeks, as gold and silver rise, it will be from a short squeeze the likes of which hasn’t been seen since Cornelius Vanderbilt took on Daniel Drew in the legendary Erie Railroad short squeeze.”

Of course, none of this Vanderbilt stuff means anything to me because I am both ignorant and too lazy to look it up, but it sounds like some kind of humongous 19th century scandal, which is significant in that this new scandal will be the biggest short squeeze in over a hundred years? Wow! And in “the next few weeks,” too! Weeks! Wow!

And at MineSet.com, Jim Sinclair is sticking by his prediction that gold will hit $1,650 by the middle of January, 2011, too.

Now, you may be asking, “This is interesting as all get-out, but what does it mean to guys like me who are just in it for the money, and the sooner the better?”

Well, that is the age-old question of “When, and how much?” which I, the Fab-Tab-U-Lous Mogambo (FTULM) will now, for the first time in history, right before your very eyes, answer that question! Applause, applause!

Apparently, the “when” is Very, Very Soon (VVS), and as for “How much” as in the “How high will the prices go?” part of the question, a good place to begin would be John Williams at shadowstats.com, who says, “if you use real-world inflation numbers [rather than the ones provided by the U.S. government]… gold should be around $7,500/ounce.” Wow! It should be almost 600% higher than right now! What an investment!

On the other hand, the rise in the prices of gold and silver may be affected by other things, too, such as when Julian Phillips of GoldForecaster.com says, “It is the relentless Asian demand that is pushing the large institutional buyers, buying with ‘limit’ orders, to up their limits.” Limit up! Wow!

In short, with outrageous government inflationary fiscal idiocy, plus terrifying Federal Reserve inflationary monetary idiocy and growing world-wide demand for gold and silver, if you are not buying gold, silver and oil with a frantic, foolish frenzy, then I can safely say that you are some kind of ignoramus or congenital idiot who will, either way, get smart only after it is too late to make the kind of gains enjoyed by those who buy them so cheaply and easily now, causing them to absolutely titter with delight, “Whee! This investing stuff is easy!”

The Mogambo Guru
for The Daily Reckoning

Nasce il SERENO, il Buono di Mutuo Soccorso del Veneto

Domenica 3 Ottobre a Noventa Padovana ci sarà la FESTA SERENA.

Vi sarà la distribuzione dei nuovi Buoni. I possessori degli Scec potranno inoltre cambiare i loro vecchi buoni con i nuovi Sereni.

Ore 11,00: incontro di STAMPA LIBERA con i lettori (a cui parteciperano alcuni redattori del blog)

Il tema dell’incontro sarà: Quali prospettive future per l’informazione e l’economia alla luce degli avvenimenti odierni.

Mentre finiva il 2009 finiva la sua corsa nel Nord Est anche il buono nazionale Scec. Dalle ceneri dello Scec in Veneto dopo nove mesi è nato un bel bambino! E’ il Sereno il buono di mutuo soccorso del Veneto.

E’ il buono locale Veneto che aumenta in chi lo usa e lo riceve il potere d’acquisto dell’Euro: Si accetta infatti in percentuali variabili affiancato all’Euro nelle aziende accettatrici associate al Movimento Sereno.

Il Movimento è una Associazione APS di Mutuo Soccorso e distribuisce i buoni nelle regioni Veneto, Friuli e Trentino Alto Adige. Si utilizza il termine “Mutuo Soccorso” perchè può essere dato gratuitamente a tutte le persone e le aziende bisognose alle quali viene dato anche un sostegno pratico e tangibile da parte degli aderenti il Movimento. Lo stesso discorso vale per i Comuni che richiedessero il contributo dell’Associazione per tutelare l’economia locale e i loro cittadini mediante l’uso dei Buoni.

In Veneto questo Buono assume una valenza straordinaria per una serie di motivi:

  • Il Veneto è forse la regione più laboriosa d’Italia, (anche troppo!) é depredata dalle multinazionali “solo” del 45% (questa è la parte della spesa di un veneto che esce mediamente dall’Italia sotto forma di spesa sostenuta negli Ipermercati, acquistando prodotti di marche straniere, carburanti, sigarette e servizi vari).
  • E’ una Società che sente forte il valore identitario di appartenenza.
  • Il Movimento ha un gruppo direttivo numeroso e determinato a conseguire il successo che l’iniziativa merita.
  • Il Veneto è una regione dove è molto forte lo spirito etico, il reciproco soccorso, il volontariato ed una sensibilità naturalistico ambientalista.

Queste motivazioni inducono a pensare che questa storia andrà avanti con determinazione sull’esempio del Wir svizzero. Siamo inoltre coscenti che dobbiamo costituire un modello esportabile in altri luoghi e regioni pur con buoni locali diversi. Siete invitati tutti alla festa!

Una Festa “Serena”

dal sito Movimento Sereno (ancora in fase di ultimazione)

Domenica 3 Ottobre, presso il Parco Fornace Morandi a Noventa Padovana. si svolgerà un festa unica e dal sapore tutto particolare. I Soci e simpatizzanti di Movimento Sereno, si ritrovano per la prima volta a celebrare la nascita del Movimento, che riprende il percorso di un’esperienza precedente (durata oltre due anni) che ci è servita per fare esperienza e percorrere un cammino di maturazione. Ma, allo stesso tempo, sarà una data molto importante per il nostro territorio, perchè per la prima volta, verranno distribuiti e messi a disposizione dei Soci i SERENI : i Buoni di Mutuo Soccorso a sostegno dell’Economia Locale. Con il rito bene augurante del “lancio del Sereno” (uno stendardo speciale) saluteremo il primo passo per rimettere in moto l’Economia Locale. Stanchi di aspettare quello che si decide “a Roma” abbiamo deciso di fare un passo in avanti e cominciare a recuperare il valore del Mutuo Soccorso, che appartiene alla nostra radice contadina Veneta. Come dire, a volte, per fare un passo avanti, bisogna saper fare anche un passo indietro.

mercoledì 29 settembre 2010

WB/IMF annual meeting policy briefings


With the annual meetings of the World Bank and IMF starting in a week's time, the Bretton Woods Project has released a series of policy briefings about some of the key agenda items for the international financial institutions.

IFI governance reform: Short-changing developing countries?
In the same way as developing countries have often taken the approach that "no deal is better than a bad deal" at the WTO, a strong joint negotiating position would leverage larger gains in the IMF governance reform process due to be concluded by the end of 2010. Possible gains from a tough negotiating position include a rewriting of the IMF quota formula, double majority voting, more developing country seats on the board, and an end to the US veto. Limited change at the Bank highlights potential pitfalls.
http://www.brettonwoodsproject.org/imfgovbrief2010

The World Bank: Access or impediment to climate finance?
Proposals to place climate funds at an institution like the World Bank, over which developing countries have limited ownership, have undermined the process of negotiations through the UNFCCC. However, G77 countries have stood against the World Bank and have firmly supported placing climate finance under the UN, despite a diversity of positions. Lobbying by the World Bank and key donors both in international and bilateral discussions to secure a significant and decisive position for the Bank within international governance of climate finance has been divisive and has polluted other debates such as the scale and additionality of finance.
http://www.brettonwoodsproject.org/WBclimatefinancebrief2010
In PDF format: http://www.brettonwoodsproject.org/doc/env/WBaccessorimpediment.pdf

Rethinking the IMF's capital account mandate
While the intellectual thinking within some parts of the international financial institutions has recognised the usefulness of capital controls, there is yet to be formal acceptance of them within the IMF. While the IMF's Articles of Agreement already contain important provisions about the rights of countries to use capital controls, consensus has not been achieved among the Fund's largest members on capital account management, despite its importance for both large and small developing countries.
http://www.brettonwoodsproject.org/imfcapitalmandate2010
In PDF format: http://www.brettonwoodsproject.org/doc/financedebt/rethinkingcapaccount.pdf

Adjusting foreign investment: Capital account policy for sustainable growth and international development
This briefing explores the impact of capital account policy on international development. The liberalisation of capital accounts in developing countries has been promoted by international economic and financial institutions. However, with evidence showing the damaging economic, social and human consequences of unrestricted capital movement, tools to manage capital flows are increasingly being embraced by policy makers and academics.
http://www.brettonwoodsproject.org/adjustingforeigninvestment
In PDF format: http://www.brettonwoodsproject.org/doc/financedebt/capitalcontrolsMPbriefing.pdf

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As many people may have missed emails because of holidays, we would also like to remind you of two briefings we released over the summer:

Social Insecurity
This report aims to raise awareness of private financial institutions’ influence on healthcare and pensions in developing countries. ‘Financialisation’ – the expanding systemic power and scope of finance and financial markets and actors – has persisted, even through the financial crisis, without adequate debate or scrutiny.The report concludes that private and poorly regulated financial institutions have played a central role in the failures of social security reforms to overcome the challenges of healthcare access and old age poverty in many developing countries.
http://www.brettonwoodsproject.org/socialinsecurity
In PDF format: http://www.brettonwoodsproject.org/doc/private/socialinsecurity.pdf

Update on Climate Investment Funds: July 2010 summary
As pilot countries are selected and funding allocated, concern mounts over poor consultation, the weakness of some country proposals, and failure to address governance issues.
http://www.brettonwoodsproject.org/cifupdatejuly2010
IN PDF format: http://www.brettonwoodsproject.org/doc/env/cifupdatejuly2010.pdf

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martedì 28 settembre 2010

I servizi segreti nell'ambito dei tre poteri dello Stato

I servizi segreti nell'ambito dei tre poteri dello Stato.


Ovvero: La bufala della teoria della tripartizione.

Paolo Franceschetti



Sommario. 1. Premessa. La teoria della tripartizione. 2. Come funzionano i servizi segreti in teoria. 3. Come funzionano i servizi segreti in pratica. 4. Il vero potere dello Stato: il potere economico. 5. Conseguenze e ricadute giuridiche. 6. Conclusioni e prospettive di riforma. 7. Una storia finale.




1. Premessa. La teoria della tripartizione.
Come abbiamo più volte sottolineato in questo blog, e come è noto a chi si informa da fonti non ufficiali, ogni cittadino, non solo italiano, viene bombardato di false notizie fin dall’infanzia, in modo che non abbia chiara la percezione di come funziona il mondo.
La disinformazione fa da padrona anche nell’Università, che in teoria dovrebbe essere il tempio del sapere.
Per quanto riguarda la facoltà di legge, una delle bufale che ci propinano fin dal primo anno, all’esame di diritto costituzionale, è quella della teoria della tripartizione.

Questa teoria risalirebbe a Montesquieu, e sarebbe valida ancora oggi perché lo stato moderno sarebbe fondato, secondo tutti gli studiosi concordi, sui suoi principi.

In base ad essa i poteri dello Stato sarebbero tre:
legislativo (il parlamento);
esecutivo (il governo);
giudiziario (la magistratura).

Tale teoria la troviamo trasposta anche nella Costituzione, ove la parte II si intitola infatti “Ordinamento della Repubblica”, ed è divisa in: Parlamento, Governo, Magistratura.

Questi tre poteri sarebbero direttamente riconducibili alla volontà popolare, secondo l’articolo 1 che enuncia: “la sovranità appartiene al popolo”.
Il popolo infatti eleggerebbe i rappresentanti in parlamento: i politici eletti farebbero le leggi; il governo dovrebbe eseguire le leggi; e la magistratura dovrebbe vigilare sulla corretta applicazione delle leggi.
Tutti i poteri in altre parole discenderebbero dal popolo, che sarebbe, appunto, sovrano.

Questa ricostruzione è una balla colossale per due ragioni.
Anzitutto perché in realtà il popolo non è affatto sovrano, in quanto non ha il potere di scegliere i suoi rappresentanti; le ultime leggi elettorali, infatti, hanno completamente azzerato il rapporto diretto tra eletti ed elettori.
In secondo luogo, i politici dipendono strettamente dal potere economico, e dai servizi segreti, di cui eseguono supinamente le direttive.

Se ciò che dico pare esagerato, vediamo di affrontare meglio la questione.

2. Come funzionano i servizi segreti in teoria.
I servizi segreti, in ogni paese, sono quegli organi deputati alla difesa dello Stato, con il compito di raccogliere informazioni rilevanti per il governo e il parlamento; la loro particolarità è che possono agire anche con mezzi non ortodossi, ovverosia illegali, commettendo reati. E dispongono di fondi, molti dei quali fuori da ogni controllo istituzionale.

Per capire come funzionano i servizi segreti sono fondamentali due libri: quello di Aldo Giannuli, divulgativo e di facile lettura, che ne spiega il funzionamento in teoria (sia pure con molti esempi pratici); e quello di Giuseppe De Lutiis, I servizi segreti in Italia, che traccia la storia dei nostri servizi segreti, dimostrando, dati e fatti alla mano, come tale organo abbia influenzato la politica italiana nel corso di questi ultimi decenni, a tal punto che si può affermare che sono loro il vero motore del paese.

Partiamo da una prima constatazione. I servizi segreti sono denominati in realtà “servizi di informazione”.
I loro nomi sono infatti attualmente AISE (agenzia di informazioni e sicurezza esterna) e AISI (agenzia di informazioni e sicurezza interna).

Il vero compito di un servizio segreto, infatti, non è solo uccidere, combattere i servizi segreti di altri paesi, sventare attentati, sequestrare e uccidere politici come Moro, ecc. Quella è una parte poco rilevante dell’attività dei servizi, tra le meno importanti.

L’attività principale di un servizio segreto è quella di raccogliere informazioni.
In teoria un servizio segreto (un servizio segreto vero, intendo), che sia al soldo di un governo veramente democratico, dovrebbe raccogliere informazioni su chiunque (anche semplici cittadini, perché no? nonché politici, magistrati, ma soprattutto su criminalità organizzata, terrorismo, ecc.) e poi relazionare al governo, o agli organi che lo richiedono, affinché si neutralizzino i pericoli per la democrazia e il paese.
Il compito di neutralizzare i pericoli non spetta poi al servizio segreto, ma a tre organi diversi:
1) alla polizia (quando si tratta di pericoli derivanti dalla criminalità comune),
2) all’esercito (quando il pericolo deriva da uno stato estero),
3) o al parlamento.
Ad esempio: i ministri di un governo da poco insediato, con politici magari al loro primo incarico, saranno completamente all’oscuro dei pericoli derivanti da stati esteri, del modo di agire delle varie mafie, delle cellule terroristiche presenti nel territorio, ecc.
Spetterà quindi ai servizi segreti fare relazioni sui pericoli prioritari per la sicurezza nazionale, allertare chi di dovere di eventuali infiltrati negli apparati di governo, ecc.
E in base a queste informazioni il governo deciderà poi dove e come stanziare fondi, se per la lotta alla droga, alla mafia, al terrorismo, ecc., le zone in cui operare, ecc.

In tal modo è ovvio che si influenza in modo decisivo la linea di politica interna ed esterna.

Ora, date queste caratteristiche, le loro operazioni, nelle mani giuste (cioè con i politici giusti e con le leggi giuste) possono trasformare un paese in un’oasi di sicurezza e di pace.
In uno Stato realmente democratico, ove i funzionari dei servizi fossero scelti per meriti, per lealtà allo Stato, e per onestà, il servizio segreto sarebbe un organo vitale per la difesa dei cittadini e della democrazia.

3. Come funzionano i servizi segreti in pratica.
Fin qui la teoria.
Nella pratica però inizia il problema.
Nelle mani sbagliate i servizi segreti possono trasformarsi in un micidiale strumento di morte e di sopraffazione della popolazione.
Dal momento che sono in possesso di informazioni vitali su stati esteri, criminalità interna ed esterna, cittadini, politici, aziende, ecc., possono condizionare a loro piacimento la politica del paese.

Se i servizi segreti utilizzano male il loro potere, possono distorcere le informazioni, e piegare gli organi costituzionali, siano essi il governo, il parlamento o la magistratura, ai loro scopi.

Inoltre, potendo operare nell’illegalità, e potendo trincerarsi dietro al “segreto” apposto sulle loro operazioni, possono compiere qualsiasi tipo di operazione illegale.


Qui nasce il pericolo.

Infatti il servizio segreto ha il potere di inventare pericoli inesistenti; di minimizzare il rischio derivanti da singoli settori della criminalità, ecc.
Inventando pericoli militari inesistenti possono ad esempio far affluire soldi al ministro della difesa piuttosto che a quello dell’istruzione.
Minimizzando la potenza delle varie mafie distoglieranno fondi dalle forze di polizia, ecc.
Confezionando scandali ad hoc potranno far saltare poltrone, promuovere la nomina di determinate persone; possono uccidere testimoni scomodi, possono distruggere organizzazioni politiche infiltrandole ed eterodirigendone i fini, possono ricattare.

E questo pericolo è tanto più concreto, quanto più il sistema di reclutamento dei funzionari dei servizi sia poco trasparente e corrotto; ora, dal momento che è noto il grado di corruzione a tutti i livelli, dei politici e dei funzionari pubblici in generale, va da sé che con lo stesso metodo saranno reclutati i dipendenti del servizio segreto.
Con quale risultato è facile immaginare. E’ sufficiente rammentare alcuni fatti:

- in ogni strage italiana, da Capaci, a Portella della Ginestra, passando per casi eclatanti come il sequestro Moro, c’era sempre dietro lo zampino dei servizi che – quanto meno – hanno depistato e deviato le indagini.

In alcuni casi, come quello del sequestro Moro, c’è praticamente la certezza che i servizi abbiano organizzato e condotto tutto il sequestro, come abbiamo avuto modo di vedere proprio su questo blog.

Per le stragi di Capaci e via D’Amelio, è praticamente provato che il telecomando che fece saltare in aria Borsellino fu azionato dal Cerisde di Palermo, situato a Castel Utveggio, sede dei servizi segreti; e che dalla stessa sede partì la telefonata che avvertì Brusca dell’arrivo di Falcone a Punta Raisi.
Di più. La strage di Via D’Amelio pare sia stata organizzata dai SOLI servizi segreti, senza la mafia, che si è solo presa la colpa, così come a suo tempo i brigatisti rossi si presero la responsabilità del sequestro Moro (ma è stato dimostrato che i brigatisti più noti erano in realtà uomini dei servizi).

E questi sono esempi.

In compenso non esiste una sola strage in Italia, o un solo evento importante, che i servizi segreti abbiano contribuito a risolvere, facendo arrestare i colpevoli.
Anzi. Nei vari processi per strage italiani, da Ustica a Piazza della Loggia al Mostro di Firenze, si riscontra sempre, inevitabilmente, con una precisione quasi chirurgica, la morte di tutti i testimoni chiave, degli investigatori, ecc. Sono morti per incidenti, per malori improvvisi, ecc., ma – come abbiamo trattato diffusamente in molti articoli del nostro blog – si tratta di morti effettuate con la stessa tecnica, con le stesse modalità, con la stessa tempistica, addirittura con identici simbolismi; e queste morti non sono attribuibili alla mafia, o alla criminalità organizzata in genere. Tecniche così sofisticate e precise possono essere il frutto unicamente di un lavoro effettuato dai servizi segreti.

Ricordiamo poi vicende come quella del Generale Santovito, imputato nel traffico d’armi in una vicenda che coinvolgeva OLP e BR, morto prima della sentenza.
O quella del generale dei ROS Ganzer, condannato a 14 anni per traffico di stupefacenti; poi i depistaggi dei servizi nella vicenda Toni e De Palo, ecc.
L’elenco è infinito e potrebbe continuare a lungo.

- i funzionari dei servizi corrotti, o implicati in qualche scandalo, sono stati non arrestati e degradati, come dovrebbe essere, ma addirittura promossi o collocati in posti di prestigio. Ricordiamo ad esempio il caso del generale Mori che, messo sotto inchiesta per la mancata perquisizione al covo di Riina, è stato prima nominato capo della sicurezza del Porto di Gioia Tauro, e poi capo della sicurezza del Comune di Roma, da Alemanno.

Il generale Miceli, capo del SID, arrestato per cospirazione contro lo stato, e sospettato di essere coinvolto in attentati, stragi, nel Golpe Borghese e delitti vari (in quanto faceva parte dell'organizzazione Rosa dei venti), coinvolto nella P2, fu assolto e promosso a generale d'armata. E, giusto per non farsi mancare niente, come ulteriore premio fu eletto deputato nell'MSI.

A questi dati ne dobbiamo aggiungere un altro:

- I vertici dei servizi, per anni, sono stati anche membri della P2 o della massoneria. Nella lista della P2 c'erano 22 generali dell'esercito e 12 generali dei Caraninieri. Nonché tutti i vertici dei servizi segreti, Miceli, Santovito, Pelosi, Allavena, Grassini, La Bruna.

Che significa questo?
Significa che è fortissimo il legame tra servizi segreti e massoneria. Per dirla tutta, e con parole chiare, il sospetto è che i servizi segreti dipendano in realtà non dal ministro in carica, ma dai vertici della massoneria. E che cariche, compiti, fini, siano decisi non a livello politico ma massonico.

I risultati pratici ed operativi di questa situazione possono essere riassunti con alcuni esempi.

Si deve far saltare la poltrona su cui siede Marrazzo? Ecco confezionato ad hoc lo scandalo dei trans. La firma dei servizi è inequivocabile, non solo per la tecnica usata, ma anche perché il luogo dello scandalo era quella famosa via Gradoli, dove dicono fu tenuto Moro prigioniero, che altro non è se non uno stabile di proprietà dei servizi segreti.

Si deve mandare un pesante avvertimento ad Andreotti? Ecco lì belli e pronti alcuni falsi pentiti che dichiarano pure di aver visto Andreotti baciarsi con Riina. Beninteso: non sto dicendo che le accuse mosse ad Andreotti fossero false. Sto solo dicendo che ad essere falso era in realtà il processo, perché i sospetti sulle collusioni di Andreotti con la mafia (per non dire le certezze) esistevano da molto tempo (dai tempi in cui Nando Dalla Chiesa scrisse “Delitto imperfetto”). Il punto è che le accuse sono emerse solo dopo molto tempo, e solo quando si trattava di punire Andreotti per ben altri motivi; motivi tutti interni alla massoneria internazionale, e che nulla hanno a che vedere con ragioni come legalità e giustizia.

Stessa cosa è stata fatta per Berlusconi. Le accuse di collusioni con la mafia ci sono da anni; sono note le vicende di Mangano, la condanna di Dell’Utri per associazione a delinquere di stampo mafioso, ecc., ma la notizia delle collusioni tra mafia e Forza Italia è stata sparata su tutti i giornali e sulle stesse TV di Berlusconi solo al momento giusto, quando cioè si trattava di dare un ulteriore colpo a Berlusconi, per affossarne la leadership. C’è poco da dubitare che le dichiarazioni del pentito Spatuzza (irrilevanti a livello giuridico, come abbiamo detto in un altro nostro articolo) siano un’operazione ben congegnata dei servizi.

Si deve mandare un messaggio trasversale, un ricatto, una minaccia? Ecco pronto il dossier sull’acquisto irregolare di una casa per Fini, per D’Alema, e per chiunque, detto in parole povere, rompa i coglioni.

E' nata un'organizzazione politica che si impegna troppo nel sociale? E' stato creato un centro sociale che potrebbe attivarsi troppo per far capire alla gente come funziona il sistema?
Ecco inviati un bel po' di infiltrati dei servizi, che in poco tempo distruggono l'organizzazione, o la rendono innocua uccidendo o mettendo fuori gioco i membri più pericolosi. Qualche esempio pratico? Eccolo.

Forza Nuova ha un programma troppo smaccatamente antisistema e troppo pericoloso? Ecco belli pronti e confezionati degli articoli di giornale che li presentano come razzisti e fascisti; ecco confezionato qualche bell'incidente che coinvolga i forzanovisti, magari con qualche morto (come quello di Nicola Tommasoli) in modo che la gente associ il nome di Forza Nuova a quello di razzisti assassini. Non a caso Forza Nuova è l'unico movimento che si batte avendo tra i 9 punti del suo programma ufficiale l'abolizione dei servizi segreti.

Il centro sociale Leoncavallo è troppo attivo? Ecco qui belli e pronti incidenti stradali per i più pericolosi:
- un bel suicidio per l'avvocato del Leoncavallo, Lucio Yassa;
- una morte tra le fiamme, per Betty Altomare;
- un assassinio per Fausto e Iaio (ovviamente attribuito ai fascisti), ecc.
- Se poi qualche giornalista, come Mauro Brutto, inizia a sospettare che dietro ai due omicidi non ci sono i fascisti, ma i servizi segreti, no problem: lo si fa investire da una Simca 1100 che toglie di mezzo il rompicoglioni.

Delle morti sospette nei centri sociali ne abbiamo parlato più diffusamente qui.:

http://paolofranceschetti.blogspot.com/2009/01/lettere-da-una-lettrice-sui-centri.html

L’immenso potere dei servizi spiega, ad esempio, come possa essere eletto parlamentare un politico come D’Elia, che si è fatto venti anni di galera per aver ucciso a sangue freddo un poliziotto; non perché – come ha detto il prode difensore dei deboli Bertinotti – è un uomo che ha pagato il suo debito con la giustizia, ma perché era un uomo dei servizi, che ha agito sotto copertura, e che poi è stato premiato per il “servizio” reso ai “servizi”.

4. Il vero potere dello Stato: il potere economico.
A questo punto però c’è da rispondere ad una domanda fondamentale.
A chi rispondono i servizi?
Se è vero infatti che sono questi l’organo più potente dello Stato, è anche vero che essi non hanno finalità proprie, ma dipendono a loro volta da altri poteri.
Per rispondere occorre conoscere la storia, il diritto, e la cronaca giudiziaria, per capire che sono tre gli enti cui fanno realmente capo i servizi, ma nessuno di essi è un organo regolare.
Andiamo con ordine.

Dal punto di vista giuridico, occorre leggere la nostra Costituzione e alcune leggi che riguardano gli organi statali più importanti, e allora è facile individuare la prima risposta: le banche. Senza leggere teorie complottiste o autori notoriamente antisistema, è sufficiente leggere la legge con cui viene regolato il funzionamento della Banca D’Italia e della BCE, per capire che sono le banche i veri padroni del sistema in cui viviamo (capisaldi di questa legislazione delirante sono: le immunità di cui godono gli amministratori della BCE, la completa indipendenza da parlamenti e governi, e il totale assoggettamento delle banche centrali al potere delle banche private anche estere).

Dal punto di vista storico, un’analisi dei rapporti tra il nostro Stato e gli USA ci fa capire che noi siamo uno Stato a sovranità limitata, nel senso che dipendiamo sia economicamente sia dal punto di vista militare dagli USA, quindi dalla CIA. Lo dimostrano, a tacer d’altro, le innumerevoli basi NATO sparse sul territorio nazionale, che sarebbero impensabili in uno Stato veramente sovrano.

Infine, la cronaca giudiziaria – che ha dimostrato come i vertici dei servizi per decenni fossero tutti scelti all’interno della P2 – ha dimostrato che l’ente più potente, che comanda direttamente i servizi segreti, è un ente non statale: la massoneria.

Massoneria, banche e servizi segreti costituiscono quindi un connubio indissolubile, e sono portatori di interessi unitari; interessi che vengono perseguiti tramite i servizi segreti, che sono quindi un organo non al servizio del nostro governo (spesso i ministri in carica non sanno neanche come funzionano nella pratica, i servizi) ma al servizio del potere economico internazionale.
A tal proposito mi ricordo un colloquio che ebbi con l’onorevole Falco Accame, tempo fa, il quale mi disse che all’epoca in cui fu nominato sottosegretario alla Difesa, passando per gli uffici della Difesa notava degli uffici con scritto “Ufficio SB”; racconta che con alcuni suoi amici, non sapendo di cosa si trattasse, e non riuscendo a capire quali funzioni avessero questi uffici, ironizzava su di essi e li chiamavano “uffici servizi bassi”. Solo dopo molto tempo capì che era “ufficio Stay Behind”: Gladio, insomma.

5. Conseguenze e ricadute giuridiche.
In altre parole, e concludendo, viviamo in un paese ove l’organo più delicato e potente dello Stato non ha alcuna garanzia costituzionale e opera fuori da ogni controllo e al soldo di poteri che non sono affatto previsti dalla Costituzione.
Le ricadute di questa situazione dal punto di vista giuridico sono molteplici.

Primo. La sovranità non appartiene al popolo, ma al potere economico. Non a caso la sovranità monetaria, una delle più importanti forme di sovranità statale, è in mano alle banche private.
Se ne va a farsi benedire quindi l’articolo 1 della Costituzione.

Secondo. Il diritto all’informazione è una vana chimera. La verità è che le informazioni sono filtrate, manipolate, condizionate dai servizi segreti. Talvolta le notizie non sono semplicemente manipolate: sono addirittura create ad hoc (si pensi al falso dossier sulle famigerate armi chimiche inesistenti di Saddam Hussein, preparato dal nostro governo, che fu – ufficialmente – la scintilla che fece scoppiare la guerra in Iraq).
Viene vanificato cioè l’articolo 21 della Costituzione.

Terzo. Il diritto alla giustizia è, nei casi più gravi, nulla più che una chimera. I processi più importanti sono manipolati in modo da lasciare impuniti i colpevoli, in quanto la giustizia viene condizionata in vario modo, dall’uccisione dei testimoni alla corruzione dei magistrati, fino all’eliminazione fisica di magistrati, poliziotti o carabinieri che conducono seriamente le indagini.
Come abbiamo detto, è da spiegare nell’intervento costante dei servizi segreti in ogni strage italiana, nonché nei delitti più importanti, il motivo della mancata assicurazione alla giustizia dei responsabili.
In poche parole, viene reso come carta straccia tutto il titolo IV della Costituzione, dedicato alla magistratura.

Quarto. Una chimera senza fondamento è l’articolo 28, secondo cui i funzionari dello Stato sono direttamente responsabili degli atti compiuti in violazione di diritti.
La recente legge sui servizi segreti, infatti, la L. 124/2007, ha addirittura rafforzato la possibilità per i dipendenti di questi organi, la possibilità di commettere reati e l’impunità per la loro commissione.
Quindi la verità è che ad essere responsabili saranno tutt’al più alcuni dipendenti pubblici in settori non vitali della Repubblica; ma i funzionari che ricoprono incarichi più delicati potranno fare quello che vogliono, sicuri della totale immunità.


6. Conclusioni e prospettive di riforma.
La situazione che abbiamo delineato sembrerebbe drammatica ma non lo è così tanto, sol che si pensi che la nostra nazione è diventata democratica da poco più di un secolo; e la monarchia è scomparsa definitivamente solo dal ’47 in poi.

Poco più di sessanta anni non possono garantire un passaggio da millenni di stato assoluto ad uno stato democratico. Per far questo ci vorranno ancora molti decenni, molto sangue, molte ingiustizie.
Presa coscienza del problema, i primi progetti politici seri dovranno essere quelli di una riforma dei servizi in senso democratico, dando a questo organo delle garanzie costituzionali; riforma non disgiunta da una completa revisione della Costituzione, in modo che siano veramente assicurati i diritto fondamentali ad ogni individuo.

In particolare, sarà necessario adeguare sempre di più i servizi a quel principio di trasparenza che, in teoria, dovrebbe permeare tutto il sistema amministrativo italiano, ricordandoci che anche tali organi sono pur sempre organi amministrativi, soggetti alle regole del diritto costituzionale e amministrativo.

Per ora, noi cittadini dobbiamo accontentarci di capire il sistema, sperando che sensibilizzando un numero maggiore di persone, venga presto il giorno in cui saranno in molti a chiedere una riforma dei servizi segreti, per trasformarli in un organo realmente a difesa del cittadino.
Tale trasformazione dovrebbe essere chiesta anche dagli appartenenti ai servizi stessi, perché i primi a pagare il prezzo di questo sistema sono i dipendenti dei servizi stessi, che – vivendo nell’illegalità e nell’ombra – possono essere uccisi da un momento all’altro quando giudicati scomodi per qualche motivo, o quando siano portatori di segreti troppo pericolosi.
Per esemplificare la drammatica situazione in cui vivono i dipendenti dei servizi stessi, concludo con il racconto di un mio amico di infanzia, il cui padre era un funzionario dei servizi segreti. All’età di dodici anni gli uccisero il padre, e la cosa – manco a dirlo – fu fatta passare per suicidio. In quello stesso periodo si “suicidarono” altri due funzionari dei servizi nel paese in cui viveva, Bracciano.

7. Una storia finale.
Per esemplificare la drammatica situazione in cui hanno sempre vissuto i dipendenti dei servizi stessi, concludo con il racconto di un mio amico di infanzia, che per comodità potremmo chiamare Giulio, Adriano o Cesare.
Il padre era un funzionario dei servizi segreti durante gli “anni di piombo”.
All’età di dodici anni perse il padre, secondo quella che definirei una “moda intramontabile”, ovvero il suicidio. Naturalmente, con il passare del tempo e l’aumento di queste morti a dir poco sospette, la storia ufficiale ha riconosciuto, con un abile gioco di parole, che non “si suicidarono” ma “furono suicidati”. D’altronde – mi racconta Giulio – era in corso una vera e propria guerra, nella quale era difficile comprendere quali fazioni fossero al servizio dello Stato e quali invece fossero “deviate”, tanto che fin troppo spesso questa verità era ignota anche agli stessi agenti.
Il trasferimento da un nuovo incarico, anche di maggior prestigio, non rappresentava quasi mai una promozione, ma solo la morte di un collega: per questo, appena giunta la notizia del richiamo in patria, il padre di Giulio comprese immediatamente la situazione. Sapeva che sarebbe morto e ne rese partecipe la famiglia, cercando di prepararla alle difficili situazioni che sarebbero seguite.
Purtroppo al peggio non c’è limite e neanche il momento di maggior dolore è in grado di allontanare la “guerra” dai superstiti, i familiari, vittime anch’essi di questi giochi di potere. La storia delle famiglie di almeno un’ottantina di fedeli servitori dello Stato è stata sempre la stessa:
- sequestro dei corpi ed esami autoptici condotti da medici legali “autorizzati”;
- perquisizioni effettuate tra i parenti in lacrime, finalizzate alla ricerca di armi, documenti ed effetti personali;
- funerali blindati, ai quali non è mai intervenuta nessuna autorità, né alcun collega;
- blocco dei conti bancari noti ed insabbiamento delle pratiche pensionistiche, qualora una famiglia osi chiedere il riconoscimento della morte in servizio o per cause inerenti il servizio: in questo caso, nell’ottica che infangare è più semplice che premiare (ovvero spiegare al popolo fatti oggettivamente scomodi), sono stati versati fiumi di veleno che giustificassero quanto avvenuto. Il padre di Giulio, come gli altri, fu descritto come uno che aveva avuto relazioni extraconiugali, debiti, che amava la bella vita, le auto di lusso e le donne: al tempo stesso però, la sera era sempre rientrato a casa, giocava con i figli e non litigava mai con la moglie. Aveva un orticello dove coltivava la terra, trascorreva le poche giornate libere con la famiglia e gli amici, e Giulio non vide mai queste belle donne e queste macchine.
Fortunatamente però le giornate duravano solo 24 ore anche per gli agenti dei servizi segreti, e quindi Giulio non credette mai a quanto veniva riportato dai giornali. Sua madre, una donna dal carattere molto forte e legata al marito da un amore indissolubile, gli ricordò quanto aveva detto suo padre ed intraprese la strada più difficile, passando attraverso tutte le tappe, tra ricatti, difficoltà economiche e minacce di morte.
Ad ogni loro mossa venivano avvicinati da uno sconosciuto che gli consigliava di salutarsi, perché magari Giulio non sarebbe tornato da scuola o non avrebbe trovato la madre al suo ritorno. Ogni mattina Giulio trovava sul cammino da casa a scuola uno sconosciuto che gli diceva "Bambino, saluta tua madre, perché non sai se la rivedrai al tuo ritorno". Con questo stato d’animo, Giulio veniva a scuola senza raccontare a nessuno quel che gli succedeva, perché non avrebbero capito.
In questa situazione hanno vissuto e vivono tuttora molte famiglie di persone che sono morte credendo di fare qualcosa di buono per lo Stato; credendo che il loro lavoro servisse per un fine più nobile di uno sporco gioco di potere.

Rip-Off By The Federal Reserve

Rip-Off By The Federal Reserve

The Market Oracle, Sep 04, 2010

Liberty writes: The Federal Reserve uses euphemistic smoke and mirrors to obscure their operations. With full knowledge the following is not the way the Fed/government describes the system, allow me to offer a different analysis of their mathematical operation.

Congress can pay for federal expenses with funds collected from taxes, but Congress is never satisfied with this amount. The desire to buy votes/campaign contributions from special interest groups induces congress-critters to spend more, and this is identified as deficit spending. To create this make-believe money requires the assistance of the Federal Reserve.

Congress will give the Fed a security (bill, bond, or note) and the Fed will accept the document as an asset of one of the twelve FR Banks. The Fed will then establish a line of credit for the U.S. government for the same amount and list the liability as Federal Reserve Notes. Presto !! Fiat money has just been created for Congress to spend. Ref: 2009 Annual Report to Congress by the Board of Governors, page 448. http://www.federalreserve.gov/boarddocs/rptcongress/annual09/pdf/ar09.pdf The accumulated securities that are not redeemed add up to the national debt.

The fiat money is identified as a legal tender. A "legal tender" is something that is required by law to be accepted as payment for a debt---it is compelled satisfaction for, but not payment of, the debt.

If the Fed retained all of the securities (now over $13 trillion, i.e., over $40,000 for every man, woman, and child in the U.S.), the public would quickly complain that interest payments (approximately $400 billion annually) were for no benefit and the inflationary pressure would also be obvious. The Fed therefore wants to sell a major portion of the securities so it has arranged with the Treasury department to act as auctioneer for selling to the Primary Dealers. The PD submit sealed bids. Since the security has a fixed face value and interest rate, the higher the bid, the lower the interest rate for the buyer.

There is not $40,000 in circulation for every man, woman, and child. It is manifestly clear that such a value can only be visualized as an unrestricted claim on the potential earnings of the citizenry. The citizen has been reduced to an indentured servant, or slave, compelled to work for the company store and still face an increasing amount of debt. There is no possible relief. If the earnings of a citizen are subject to confiscation by taxation, the government can take the entirety and bestow what pittance Congress in their benevolence may grant.

The Primary Dealers are branches of the huge international banks/finance centers. Seven Wall Street agencies include Bank of America, Citigroup, J.P. Morgan, Morgan Stanley, Goldman, Jefferies, and Fitzgerald. Foreign agencies of Barclays, HSBC, Credit Suisse, UBS, Deutsche, BNP Paribas, RBS, Daiwa, Mizuho, Nomura, and RBC of Canada are also included. Whether these are the entities that Bloomberg is attempting to identify by FOIA as recipients of bail-out funds now in the 2nd Circuit Court of Appeals remains to be seen.

The Fed recently obtained $700 billion bailout funds. It begged Congress for money and Congress gave them $700 billion in securities and the Fed swapped the securities to GSE/international bankers for toxic MBS's. The Annual Report lists Assets of $776 billion securities and $908 billion Government Sponsored Enterprise Mortgage Backed securities out of $2.2 trillion total assets. Whether the bailout money was a quid pro quo to avoid lawsuits for fraud is beyond the scope of this writing. The continued mutual benefit of programs should evidence Wall Street and the Fed constitutes a Siamese twin.

The touted concept that the Treasury's auction is used to obtain money to run the government is absurd. How could the government sell trillions of dollars of securities if the money was not already in circulation? Such a methodology cannot conceivably create fiat money in the hands of citizens to buy the securities to fund Congress.

The math is going to get more detailed. If the Fed sold all of the securities at face value, there would be no money left in circulation. The money that was created by the securities would all be taken out of circulation and returned to the vaults of the Fed. The operation is identical to the FOMC selling or buying of securities to alter the amount of money in circulation.

The value of any securities not sold by the Fed is still in circulation and becomes the Reserves for commercial banks. The Reserves (known as base money) are then multiplied via loans from commercial banks utilizing the fractional reserve practice. The Fed currently holds about $750 billion of $12.5 trillion issued securities. Ref. http://www.fms.treas.gov/bulletin/b2009_3.pdf

. Chart OFS-1.

Observe that the amount of money created by the security is the amount of the principal but the amount promised to be repaid is the principal AND the interest. The interest is never created but payment is required by the agreement. It is impossible. The linear expansion of base money via fractional reserves to create commercial loans does not change this. If, hypothetically, all money in circulation was used to pay off the securities issued by Congress, all bank Reserves would be wiped out and the commercial loans would collapse---and every dollar of interest accumulated from day one would still be outstanding---but there would be no money outside of the Fed's vaults to pay it.

The debt created by usury based sovereign debt is perpetual; it can never be paid off. The contract cannot be culminated. Any contract that cannot be culminated is an act of fraud. A contract based upon fraud is invalid from its inception. It would appear the national debt is not legally enforceable.

There are more skullduggeries involved. Let us assume a newly established sovereign nation is setting up a usury based economy with the issuance of 100 unit securities, a five year maturity, and an annual interest rate of 20 percent over a span of five years. The identifications of Congress and the Fed will be used to convey the images.

Upon the issuance of the first security, Congress has 100 units to spend. At the end of the year, Congress/Treasury has to pay 20 units to the Fed for interest. If the nation had to pay off the security at the end of the first year, the bankruptcy is obvious. There have never been 120 units created. Twenty units could be removed from society but that would leave only 80 units in circulation, cause great financial hardships, and still leave an impossible obligation to redeem a 100 unit security. The solution is to put off the interest payment until the next issue of securities for the second year. The interest is paid from the principal created by the second issue.

During the second year there are 200 units in circulation but the actual rate of interest on the second issue is not 20 percent. Since 20 units had to be paid to the security holders, congress only received 180 units to spend (100 + 80) but they are committed to pay 40 units of interest on the security at the end of the second year. The interest rate of 40 divided by 180 is 22.2 percent. Considering the second year alone, the interest is 20 divided by 80 or 25 percent.

When the security for the third year is issued, the interest of 40 units for the first two years securities will not be available for congress. Congress will receive only 60 units for public projects but will have to pay 20 units interest at the end of the year. The 240 units received by congress (100 + 80 + 60) will require 60 units of interest at the end of the third year. The cumulative interest rate (60 divided by 240) is 25 percent. The interest rate for the third year alone (20 divided by 60) is 33.3 percent.

At the start of the fourth year, the security will have to cover the interest charge for the three prior years of 60 units. Congress will receive 40 units for government spending. The 280 units received by congress (100 + 80 + 60 + 40) will demand 80 units of interest at the end of the fourth year. The cumulative interest rate (80 divided by 280) is 28.5 percent. The interest rate for the fourth year alone (20 divided by 40) is 50 percent.

The security issued for the fifth year will pay the 80-unit interest for the prior four years. Congress will have 20 units to splurge. The 300 units received by congress (100 + 80 + 60 + 40 + 20) will require 100 units of interest at the end of the fifth year. The cumulative interest rate (100 divided by 300) is 33.3 percent. The interest rate for the fifth year alone (20 units received--20 units in interest) is 100 percent.

At the beginning of the fifth year, 500 units of indebtedness have been issued on the full faith and credit of the nation for securities that must be eventually redeemed. 300 units have been available to congress for spending. 200 units have been given to the Fed as interest and another 100 units in interest will be due the security holders at the end of the fifth year.

In addition, 100 units must be found to redeem the maturing security issued the first year. This factor alone makes it obvious that more debt must be incurred to continue the scheme.

Beginning the first day into the sixth year (with no new securities being issued), after paying the 100 units of interest for the fifth year and redeeming the 100 unit security issued the first year, the 300 units that had been available to Congress (over the years) has been reduced to 100 units net gain. In the meantime, the Fed or security holders have collected 300 units in interest, gained 100 units in the redeemed security for the first year, and still have a claim on the citizenry for 400 units of outstanding securities that will accumulate an additional 200 units of interest before redemption---a grand total of 1000 units. And there was no initial investment put at risk by the Fed.

The inescapable whirlpool of usury debt can only avoid obvious default by increasing the value of future securities. Increasing the value of issued securities merely postpones the inevitable result.

A high rate of interest has been selected for the example to minimize repetitive calculations. A ten percent interest rate will consume 100 percent of the security value in ten years; a five percent interest rate will take twenty years. Lower rates of interest merely require more years to reach the same inherent bankruptcy. (Actually, bankruptcy occurs the first year, but then again, since the debt can never be paid off, the entire scheme is based upon fraud. A contract based upon fraud is void from its inception.)

An economic scheme that utilizes later investors to pay the interest due earlier investors is identified as a Ponzi scheme. This is precisely the scheme that has been presented above. The scheme will survive only as long as more principal is generated to pay the interest. This action only postpones the ultimate time of a much larger reckoning. If purchasers of the new debt cannot be found, the interest must be paid from previously generated principal and the scheme quickly collapses like any Ponzi scheme. Astute investors will demand a higher rate of interest than inflation (resulting from the creation of new principal) or they will suffer a loss of actual wealth. The increase in interest will always be greater than the increase in principal because of compounding effects; i.e., the more the principal increases, the more the interest increases.

[Current economic conditions find entities with surplus funds buying short-term securities at near zero interest rates to minimize the potential loss of value during a chaotic stock market. The drop in short-term interest rates corresponds with the movement of funds out of the equity markets. Low interest Federal Fund rate for banks was established to boost the economy as the housing bubble imploded (from easily available over-sized loans) and threatened the collapse of the banking industry (so now they are going to make the loan-trap even easier to fall into).

However, recent auctions have found Primary Dealers bidding such low prices on long term securities (which would have raised the interest rates) that the Fed ate more than 50 percent of the auction (by slipping in shill bids) to keep the interest rate artificially low. The Fed usually purchases 5 to 10 percent of an issue. The PD would have taken a haircut from anticipated inflation if they had accepted a low interest rate on long-term securities with a high bid. On the other hand, the bond market could crash if the Fed had allowed interest rates to escalate. People remember what high interest rates did in the 80's. The Fed is trying to manipulate / control the market and the gyrations are increasingly wilder. Bill Fleckenstein in GREENSPAN'S BUBBLES writes of how the Fed suppressed interest rates to create a false prosperity that devastated the construction industry.]

A newspaper article a couple of years ago found the annual increase in interest to be 15 percent while the budget only grew 7 percent. More currently, the budget has been increasing much faster to fund/conceal the rapid growth in interest requirement. Professor Bob Blain, Southern Illinois University, Edwardsville has graphed the exponential growth in debt from 1915 to be irregular only during the 1930's. It was that period when the Fed repeatedly made margin calls on the banks to force gold certificates and gold coins out of circulation---which repeatedly deepened the recession. This was followed by the U.S. being manipulated into WW II by Wall Street and flooding the economy with fiat Federal Reserve Notes. The future will see ever-increasing demands for debt---and interest---and war is the cause celebre. Ref. JFK, AND THE UNSPEAKABLE by James Douglas.

In 1790 during Congress' consideration of Alexander Hamilton's proposal to pay the national debt with a usury based obligation placed upon the citizens, congressman James Jackson, after lengthy reflection on the devastation similar plans had imposed on European countries and cities, included the following observations to Congress:

"Let us take warning by the errors of Europe, and guard against the introduction of a system followed by calamities so universal.The funding of the debt will occasion enormous taxes for the payment of the interest.(such a system) must hereafter settle upon our posterity a burthen (sic) which they can neither bear nor relieve themselves from." Ref. ANNALS OF CONGRESS, Vol. 1, 1790, pp. 1141-2.

In actual practice within the United States, a collection of taxes for part of the government spending is well known. Payment of part of the government expenses by taxation does not alter the government's usury program; for analytical analysis, they can stand alone. The current pattern of increasingly larger deficit spending is the escalation as the climax of chaos beyond description approaches.

Footnotes:

Dr. Bob Blain, Emeritus Professor of Sociology at Southern Illinois University, Edwardsville, in a paper "Revisiting U.S. Public and Private Debt" published in 2008 observes the exponential increase in national debt from 1915 and the destruction inflicted upon historical societies by usury based monetary systems.

Benjamin Ginsberg, in FATAL EMBRACE, recently documented numerous historic occasions in which a usury debt based economic system (but not so identified) has resulted in the "financiers" facing public fury including deportation, confiscation of estates, and physical harm to the individuals involved.

Bill Fleckenstein in GREENSPAN'S BUBBLES writes of how the Fed suppressed interest rates to create a false prosperity that devastated the home construction industry.

By Liberty