martedì 19 maggio 2009

Tremonti: "Allineare i tassi a quelli Ue"

TgCom

"Allineare i tassi a quelli Ue"

Il monito di Tremonti alle banche

Botta e risposta tra Tremonti e il presidente dell'Abi Faissola nel giorno del "Liquidy day". Il ministro dell'Economia rivolgendosi alle banche non risparmia parole dure e incisive: "Serve maggiore responsabilità. I nostri istituti dovrebbero preoccuparsi più del credito alle imprese e non utilizzare i "Tremonti bond" per aggiustare i loro bilanci", dice. E poi rivolgendosi proprio a Faissola aggiunge: "Bisogna allineare i nostri tassi a quelli Ue, solo così aumenterebbe il gradimento della clientela". Ma il presidente dell'Abi non rimane impassibile di fronte a questo monito risponde a tono: "Le nostre banche fanno il meglio che possono e i tassi italiani sono sotto la media Ue".

Tremonti: banche più responsabili e tassi più bassi
Servirebbe "un certo grado di maggiore responsabilità da parte delle banche" che dovrebbero preoccuparsi di più di erogare il credito alle imprese, piuttosto che utilizzare i 'Tremonti bond' per migliorare i loro bilanci, afferma Tremonti rilevando che all'inizio le banche avevano un atteggiamento "distaccato verso gli strumenti ibridi messi a disposizione dal governo. Solo ieri - ha aggiunto - è pervenuta la richiesta da parte di una grande banca, Unicredit. L'utilizzo è stato piuttosto progressivo, ed uso un linguaggio diplomatico. Si è notato un certo relax e questo, forse, non corrisponde con l'obietttivo dei bond che non è quello di migliorare i bilanci, ma di erogare il credito. Forse servirebbe un'assunzione maggiore di responsabilità".
Poi rivolgendosi direttamente a Corrado Faissola ha aggiunto: le banche italiane dovrebbero "allineare i tassi di interesse a quelli europei", solo così migliorerebbero il gradimento dell'industria bancaria verso la clientela.

Infine, facendo riferimento alla pesante congiuntura che il Paese sta attraversando, ha affermato che per fronteggiare la crisi economica è stata immessa abbastanza liquidità nel sistema. "La cifra che abbiamo messo a disposizione nell'economia tra Tesoro, Sace e Cdp è pari a 27-28 miliardi. L'effetto per le imprese - ha concluso - è dato dal moltiplicatore che è tipico di questi strumenti. Quindi in definitiva - ha concluso - si tratta per le imprese di una cifra tra i 100 e i 200 miliardi di euro, che supera quanto immaginavamo a marzo".

Faissola: "I tassi italiani sono inferiori alla media Ue"
Il presidente dell'Abi non rimane impassibile di fronte all'invito del ministro Tremonti di allineare i tassi italiani a quelli dell'Ue. E nel corso del suo intervendo afferma: "I tassi di interesse applicati dalle banche italiane alle famiglie e alle imprese sono più bassi di quelli praticati nell'area euro".
Faissola ha portato una tabella con uno schema dei tassi di interesse applicati dagli istituti italiani in confronto con quelli dell'Eurozona. "Nel caso dei prestiti alle imprese - ha detto ancora - i tassi sono inferiori di 20 punti base, mentre quelli alle famiglie sono inferiori del 2%".
Nella tabella risulta che a marzo 2009 i tassi di interesse italiani per i prestiti alle imprese fino a un milione di euro erano del 3,94% contro il 4,15% dell'area euro. Per i prestiti di oltre un milione di euro i tasi italiani sono stati del 2,78%, cotnro il 2,88% dell'area euro. Per quanto riguarda i tassi di interesse bancari sui prestiti alle famiglie, quelli italiani sono stati a marzo 2009 del 7,69% mentre quelli nell'area euro sono stati del 9,93%.

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